Può un'anemica, svenevole, apatica e frigida adolescente americana, interpretata da una trentenne anemica, svenevole, apatica e frigida attrice, farlo venire duro a tutti i mostri del circondario, compreso il Grinch? La fisiologia degli esseri semplici, legati ai bisogni eminentemente fisici, tende a superare la ripugnanza delle carni bianchicce, dei dialoghi scritti a capocchia (l’importante è che la frase “ti amo” ricorra ogni sette sillabe) e, a latere, della figura inquietante del padre sbirro che va in bagno con il fucile?
La bella Bella, ossimoro vivente dato l’aspetto da eroinomane, in attesa del suo passaggio allo stato vampiresco coltiva imperterrita le sue borse sotto gli occhi e un pallore tanto inconcludente quanto i suoi discorsi. Grazie a questi attributi, tipici dei caratteri dominanti, scompensa l'audace Edward che, ripresosi dalla sorpresa di aver incontrato qualcuno più insulso di lui e aver seccato un suo simile nell'episodio precedente, non regge più il deflusso di sangue al corpo cavernoso e decide, in compagnia della sua diamantata e abulica famiglia di succhiatori, di emigrare in luogo ignoto.
La povera ragazza non regge lo shock, sebbene sulle prima paia un’overdose, e cerca di farla finita più volte per trastullarsi con l'animaccia del vampirello centenario, che la perseguita salvifica come i venditori di "Lotta Comunista". A risollevarla dal fatto che tutta quella propensione al suicidio stava portando sulle gote un fastidioso rossore, il prode Jacob, testosteronico pellerossa all'aroma di cane bagnato, si rivela ben presto un licantropo carico di spermatozoi, voglia di uccidere e farsi la tipa assieme ai suoi compari in bermuda (davvero non si era capito che erano licantropi visto che vivono in pantalocini e a torso nudo in una foresta di conifere con 10 gradi in estate?).
Mentre il branco, sogno erotico di ogni omosessuale maschio dotato di ormoni, protegge l'afasica adolescente, i fantasmi del passato rincorrono Bella nella persona della vampira fashion Victoria's Secret, orfana del suo manico, abbattuto come un abbacchio a scottadito da Edward, e pronta alla vendetta. L'irritante ragazzina viene quasi affogata dopo essersi tuffata da soli 30 metri (passatempo per scolari nei territori del Nord Ovest) e il suo amante, convinto della dipartita, decide di recarsi alla Consulta dei Vampiri (i fantasiosissimi Volturi di Volterra che voltano per vie ricche di volte mettendo le dita nella 220 Volt e si pappano turisti americani in visita) per essere autorizzato al suicidio (cazzo, non bastava mangiare un paio di spaghi aglio e olio o andare al solarium?).
In un quarto d'ora Bella, rianimata con il Ciappi da Jacob, segue Alice di Telecom Italia Mobile, sorella veggente di Edward (e se vede con il segnale Telecom chissà cosa diamine vede), e si reca in Italia dove salva in extremis l'amato e riesce ad arrapare tutti i vampiri colà riuniti, donne comprese. Basta, la ragazza non sopporta più questa vita, insidiata da goblin, troll, leprecani e tarraschi (oltre a uno squallido umano che vomita durante i film d'azione), e decide di farsi trasformare dal suo Edward, ma Jacob, incontrato nella foresta, ricorda al vampiro che il patto di non belligeranza è che nessuno succhia nulla nel suo territorio. Soprattutto un uomo. Che Bella nasconda ulteriore sorpresa? Ce lo svelerà il prossimo episodio di questa interessantissima saga (o i magistrati che indagano sull'omicidio Brenda), in cui lo scontro tra licantropi e vampiri è privato della violenza, dell'atmosfera scura (si svolge sempre di giorno) e farcito di acrobazie e monologhi stucchevoli e melensi.
Film in cui l’unica trovata degna di nota è chiamare Bella ciò che degenera nella ripugnanza. Una carrellata di radiografie, tac e risonanze magnetiche avrebbe dato maggiore verve a una trama nata bolsa. Favoletta smielata che accontenta tutte le tendenze sessuali, sebbene priva dell’effetto Kulesov e quindi un po’ invisa alla comunità omo, tranne quelle dei Panda, destinati inesorabilmente all’estinzione, come l’intelligenza dei protagonisti. Praticamente, come togliere a "Via col Vento" pathos, dramma e buoni attori. Cosa resta? Una borsa. Sotto gli occhi, chiederete? No, in mezzo alle gambe e gonfia all'inverosimile.
Sleep-o-Meter: 06 - L'Assedio (Coma Profondo)
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