lunedì 10 maggio 2010

03 - Jennifer's Body

Come diceva il Comandante Lassard in "Scuola di Polizia", 'che bello quando le mie reclute avevano tutte il loro bravo giacomino'. Qui i giacomini si alzano impettiti come le persone quando scatta l'inno nazionale, ma riusciranno a reggere l’urto di una che ha steso persino un enorme cyborg proveniente da un pianeta lontano?
Nella piccola cittadina di Devil's Kettle esiste una cascata che finisce in uno sciacquone naturale e molto probabilmente tutta la fetecchia del paesello finisce là dentro, considerato che la densità di gnocca raggiunge picchi inauditi (il bidet del paese è una biondina evidentemente imbruttita ad arte e l'obesità non è contemplata): il classico tran tran della provincia americana. A farla da padrona una straripante morettina con il cervello di una carpa di nome Jennifer, che dismessi i panni della cheerleader e trombati tutti i compagni di liceo, vuole fare il botto copulando con un intero gruppo musicale, tutte le reclute dell'accademia di polizia e un'alce. Durante il concerto dei Shoulder Low (nome mutuato da un cartello da strada provinciale, letteralmente il nostro Banchina Cedevole, puah; esattamente dove gli strimpellatori dovrebbero stazionare perennemente, cioè in fondo a un fosso) esplode un incendio da cui si salvano in pochi tra cui il gruppo (peccato), Jennifer e la sua bionda comare finto cesso, chiamata Nidi. I musicanti di Brema rapiscono la procace mora e si volatilizzano.
Più tardi, la biondina, scioccata dalla grigliata di carne umana, riceve una visita dall'amica che, ricoperta di sangue, sbrana un pollo arrosto freddo di frigorifero e vomita liquido nero addosso alla spaventata adolescente. L'indomani, come nulla fosse successo, riprende la vita. D'altronde, chi non riceve visite nel cuore della notte da parte dei propri amici vomitanti materia nera e divoranti la dispensa senza nemmeno un colpo di fornello? Nidi non fa domande e, quando le fa, riceve le solite risposte da tinca di Jennifer, la quale ha un certo languorino, ma non proprio fame, più voglia di qualcosa di buono. Invece di papparsi un cioccolatino, la moretta si pappa il line backer della squadra di football di fronte a tutta la Gang del Bosco, Bambi, Tamburellino, I Sette Nani e un rappresentante di scope di Treviso.
La cittadina è sconvolta, ma la polpa è finita. Rimangono solo asfittici adolescenti dall'occhio bovino e uno squallido dark. Jennifer parte all'attacco dell'emocoglione, mentre Nidi si deve accontentare dello sfigato che si tira dietro dalle scuole medie. Mentre una mangia voracemente l'intestino tenue dell'uomo nero versione leggera, l'altra vive un amplesso travagliato con il principe dei nerd. Ormai lo spettatore non ce la fa più con questo andazzo, ma la regista esce dall'effetto dell'eroina e pesca dal cilindro il momento dell'alzabandiera (sala riempita di adolescenti per quei minuti di slinguo lesbo tra le due amiche). Poi Jennifer confessa di essere un demone a causa di un rituale satanico messo in atto dal gruppo musicale nel bosco (chi non va in giro a suonare in bettole di provincia con tutto il kit per diventare "famosi come i Maroon 5 (cito testualmente)" grazie al Demoni?)
Nidi non può che tentare di arginare l'escalation demoniaca e si reca alla biblioteca scolastica dove, a parte il Malleus Maleficarum in edizione originale, ci sono tutti i testi di occultismo conosciuti dall'uomo, ivi compresi quelli che trattano la possessione demoniaca e come sconfiggere i demoni. Il ballo scolastico fa da preludio al tentativo di Jennifer di papparsi in un sol boccone Nidi e re dei nerd, ma l'accoppiata grazie a uno spray al peperoncino e il palo di un cartello stradale infligge una sconfitta al demone (non prima di essersi presi in faccia la seconda svomitazzata nera in neanche due ore di proiezione), che viene poi finito nel suo lettino a baldacchino rosa a colpi di taglierino (manca solo che vada al supermercatino a comprare i giochini per noi ragazzini). Nidi, morsa da Jennifer nella colluttazione come un cagnotto da un siluro, eredita i poteri demoniaci e, dopo essere evasa dal penitenziario in cui viene rinchiusa con l'accusa di strage (naturalmente accollano gli omicidi al cessetto: si può accusare di omicidio plurimo una che ha attizzato anche il Castello di riposo di Springfield?), stermina la band musicale causa di tutto il delirio.
Opera di spessore (circa 3/4 centimetri di diametro all'apice dell'erezione) in cui la trama è orpello superfluo a un fermo immagine sulla protagonista (Megan Fox è la prova vivente che la legge naturale è superiore a quella umana), arginabile solo da Mister Muscolo Idraulico Gel (niente di più denso spazza via l'ingorgo). Un film che entra e esce senza lasciare nulla, come una scopata con il preservativo. Un encomio al personaggio dello studente indiano in scambio culturale che, senza dire una battuta, si vede in due scene: il rogo nel bar, in cui gli arriva una trave incendiata in testa e sopravvive (potere di Visnù), e l'incontro con Jennifer dopo il rito satanico, in cui viene sbudellato come un agnello a Pasqua (potere di Kalì).

Sleep-o-Meter: 02 - La Luna (Sonno Ortodosso)

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Art.2 La durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana. (Alfred Hitchcock)

Art.3 E' sempre meglio passare ai posteriori che ai posteri. (Tinto Brass)

Art.4 Tragedia è se mi taglio le dita. Commedia è se camminando cadi in una fogna aperta e muori. (Mel Brooks)

Art.5 Non è necessario che un regista sappia scrivere, ma se sa leggere aiuta. (Billy Wilder)

Art.6 Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

Art.7 Il cinema è l'unica forma d'arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile. (Ennio Flaiano)

Art.8 La mia invenzione è destinata a non avere alcun successo commerciale. (Louis Lumiere)

Art.9 Hollywood è un viaggio nella fogna in una barca con il fondo trasparente. (Wilson Mizner)

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Art.12 Davanti a me vedo tutto meno quello che dovrei vedere. (Germano Mosconi)

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Eventuali ulteriori articoli possono essere segnalati e inseriti a insindacabile giudizio del Gran Consiglio degli Onorati Membri o chi ne fa le feci. Chiunque non dovesse rispettare lo Statuto, potrebbe ricevere una telefonata a casa e, entro sette giorni dalla stessa, copia di "City of Angels" autografata da Nicolas Cage in segno di monito e perenne marchio di infamia.