lunedì 16 gennaio 2012

61 - Johnny Little Niggers ha visionato per voi...

…The Twilight Saga – Breaking Dawn Parte 1!
Urca che bello, urca che bello, torna la storia del vampiro verginello. Con queste toccanti parole si apre il capitolo finale della saga che ha inchiodato il pubblico mondiale sul cesso con il paracadute aperto e l’altimetro alla mano. Colpi di sce… no, appassionan… no, imprevedib… no, la straziante storia di un amore nato a scuola tra uno straccio dalle sembianze di donna e un busto da sartoria con le sembianze di uomo. Riusciranno i nostri protagonisti a copulare felici dopo le nozze senza che uno stormo di chupacabra e una muta di lupi della foresta li guardino mentre fanno zin zin?
Nemmeno il tempo di un Calippo e Jacob corre fuori di casa turbato dall’arrivo della partecipazione di nozze della bella Bella e del permafrost Edward. La ragazza, però, è a sua volta turbata dal fatto che non riesce a camminare sui tacchi, mentre il vampiro è turbato dalle imminenti attività del dopo cerimonia: l’unica a non essere turbata è Alice di Telecom Italia Mobile perché, da veggente, ha già visto l’esito degli incassi al botteghino. Prima del suo addio al celibato, lo smaltato futuro sposo confessa alla mappina di aver provato in gioventù l’ebbrezza della caccia stile Ku Klux Klan: il suo hobby era sucare serial killer meno bianchi di lui, cioè tutti, al cinema e salvare donzelle da fine ignobile. Bella applica il rapporto costi benefici come un qualsiasi colonnello in Vietnam e lo assolve da ogni peccato. Di Jacob nessuna traccia, tranne un avvistamento in Mongolia nei pressi di Ulan Bator.
Arriva il giorno delle nozze, sinistramente simili a quelle di “Fracchia Contro Dracula” nonostante l’assenza pesante degli zombie e dell’Avvocato Frankie, in cui assieme alle delegazioni umana e vampirica si presentano anche un paio di quattro zampe pulciosi. Dopo i vari discorsi e le minacce di morte da parte del padre della sposa, fa il suo ingresso Jacob che porta con sé un messaggio fondamentale per la bella Bella: non trombare con Edward perché ce l’ha corto e freddo come un filetto di nasello. Lei, che non aspetta altro si turba e lo caccia in malo modo, giusto in tempo perché il licantropo venga cazziato anche dal capobranco e, naturalmente, si turbi. Gli sposini partono per il Brasile dove il padre di Diamantino ha acquistato un’isola con tutti i comfort nell’intento di favorire la copula. Edward si turba, ma finalmente si ciula: dopo la prima ramatina i due sfondano il letto a baldracchino; dopo la seconda lei è più tumefatta di Rocky Balboa alla fine del primo match contro Apollo Creed.
Edward è ancora turbato, Bella si turba e si turba anche la domestica brasiliana che dà costantemente del mostro al vampiro. Lui decide che non la tromberà mai più per non farle del male e lei si riturba. Bella, dopo una colazione a base di pollo rognonato condito con lo strutto, vomita come una posseduta dal demonio. E’ incinta, ma non poteva andare diversamente fornicando con un individuo che ha la temperatura di una banca del seme. La creatura comincia a causare problemi, Bella sfiorisce come un crisantemo in Agosto e i due devono tornare a casa. Jacob, appresa la notizia, si catapulta a casa Cullen: la bella Bella è un ricordo, ciò che ne rimane è un cesso scozzese con lo sciacquone rotto. L’esserino sta liposucando la madre e nessuno ci capisce un tubo. Sarà masculo? Sarà fimmena? Sarà vampiro? Sarà umano? I licantropi, appresa da Jacob la nascita dell’abominio decidono l’attacco di massa: nella cantina dei Cullen pare ci siano armi batteriologiche di produzione iraniana.
Jacob si ribella al branco, ma non essendo maschio alpha e non avendo ancora messo Frontline, abbandona i pulciosi e si mette alla catena davanti al cottage. Solo il Big Mac Menù al sangue tiene Bella in vita, ma gli altri vampiri non riescono a nutrirsi perché danno tutto a lei. Mentre sono tutti fuori per una caccia alla volpe, tranne Edward e le due sorelline inutili, Bella è pronta per sgravare. Alice si collega via WAP all’Ospedale di Nostra Signora dei Miracoli Inutili ed esegue un cesareo, alla fine del quale Edward Faccia da Culo inietta un cocktail di vampirina e morfina nella ragazza. Il canuomo entra di soprassalto e non appena vede la bimba (fimmena iè) ha l’imprinting con lei: vede il suo destino che è tenersela illibata fino ai diciotto e poi giù di zifonella. Considerato che la bambina è uscita dalla panza già di sei mesi, a occhio e croce il sesso animale dovrebbe avvenire in poche settimane. Bella, sotto effetto della vampirina, viene trasformata in sucatrice cortese e senza aspettare di smaltire la sbornia conferma le sue intenzioni, cioè chiamare la bimba Renèsme, incrocio dei nomi di sua mamma e di quella di Jacob, dopo uno strettissimo ballottaggio con Miasma e Cataplasma.
Pietra angolare indispensabile alla tenuta di ogni arco di stronzate, il film è intelligente come saltare su un trampolino elastico sul bordo del tetto di un grattacielo. Da proibire nei paesi in crisi economica, il lungometraggio contiene talmente tanto turbamento inutile da instillare la tentazione del suicidio in tutti coloro che devono pagare l’Iva. Eccezionale dimostrazione di quanto sia futile sorbire un brodo all’aperto in un giorno di pioggia, la pellicola riesce a occupare quasi due ore con contenuti che sembrano vergati da un bambino dell’asilo dopo il riposino del pomeriggio. Una menzione d’onore al papà della protagonista, tipico prodotto di un rapporto incestuoso, che non si accorge di nulla a un matrimonio in cui due terzi degli invitati hanno il colore della formaldeide e il restante terzo scava buche in giardino per sotterrare ossa.

Sleep-o-Meter: 09 – The Dreamers (Morte Cerebrale)

lunedì 9 gennaio 2012

60 - Johnny Little Niggers ha visionato per voi...

…Paranormal Activity 3!
Torna il terrore delle agenzie immobiliari specializzate in locazioni. No, non è come pensate tutti. Non si tratta del mio inquilino e dei suoi magnifici assegni cabrio con autoradio e fari fendinebbia. Qui parliamo di un demone non di un pagliaccio. Il satanasso è di nuovo protagonista e stavolta, dopo cantine e soffitte, ha occupato un ripostiglio accessoriato uso foresteria. Riuscirà il solito pervertito malato di riprese amatoriali a cacciare l’oscura presenza dalla camera delle figlie adottive e a ristabilire con la moglie irresponsabile il suo primato di unico orco di casa?
Cittadina inutile, California, USA. Dopo un piccolo balzo temporale in cui Kristi adulta scopre il furto delle videocassette porno della sorella Katie, si vola nel pieno degli anni ’80 quando le Sorelle Fortuna sono bambine e festeggiano il compleanno con mamma Julie, fancazzista mediamente gnocca, papà adottivo Denis, che si guadagna da vivere facendo filmini ai matrimoni, e nonna Faccia da Strega Urenda, personaggio inutile se non si sapesse dove deve andare a parare il film. Dopo aver udito diversi rumori sospetti, preoccupato che qualcuno gli trombi le bambine, l’orco comincia a piazzare videocamere per la casa spendendo tutti i risparmi per il college delle pulzelle. Dopo nemmeno cinque minuti, il maniaco si confessa alla consorte e le chiede di girare un bel pornazzo amatoriale da mettere su YouPorn. Lei ci starebbe anche, ma un terremoto interrompe l’amplesso e la magia.
L’indomani Denis scopre che a causare il terremoto è stato Toby, l’amico immaginario di Kristi, probabilmente dopo essere stato battezzato con il nome di un cartone animato cane. Julie minimizza l’accaduto, sostenendo che tutti i bambini hanno un amico immaginario e che si tratta di una fase temporanea. Lo psicopatico, però, va in paranoia peggio di un eroinomane e aumenta la potenza di fuoco risparmiando solo la tazza del wc. Lavorare è un optional per Denis, come la matematica, e comincia a visionare minuto per minuto due cassette da dodici ore al giorno: grazie a questo scopre che Kristi si sveglia di notte e parla con il muro, ma soprattutto patologie comuni come l’inedia, l’occlusione intestinale e le piaghe da decubito. Julie nega e afferma che non c’è nulla di cui preoccuparsi, è una fase, sarà la bora. Denis è una furia, vede i mobili e le lenzuola che si muovono da soli, sa che c’è un altro pedofilo in casa, ma non riesce a smascherarlo.
Pensando a una presenza incorporea, il maniaco incarica il suo amico stupido di rubare libri di demonologia alla fornitissima biblioteca di quartiere. Mentre Denis cerca di capire quegli strani geroglifici chiamati alfabeto, Toby terrorizza la baby sitter delle ragazze, una sgualdrina che torna immediatamente all’antico mestiere su Sunset Boulevard. Kristi si ammala improvvisamente e i due adulti la devono portare al General Hospital, lasciando Katie, cui Toby sta sui coglioni peggio che un gatto attaccato al clitoride, con l’amico stupido. I due, dal cervello non dissimile a quello di un lemure, organizzano un giochino satanico in bagno, scatenando l’ira del demone che tenta di scuoiare l’idiota e mangiare Katie. L’ottusangolo si dilegua e lascia la palla a Denis che, tra le altre cose, ha scoperto un misterioso simbolo medianico nel ripostiglio delle bambine. Julie, manco a dirlo, rimuove l’evidenza, sostenendo che si tratta di una fase: anche quella mestruale è una fase, ma lei non sembra uscirne.
Tutto precipita quando il buon Toby, ingrifato come un martire islamico nel paradiso delle vergini, comincia a devastare il mobilio di stanze da letto e cucina. Julie, dopo aver preso un mastello da polenta in testa, sposta armi e bagagli da Nonna Urenda, dove Kristi comincia a ravanare, con le sue unghiette luride, un quadro orribile dietro cui si cela il simbolo medianico. Nella notte, la madre sente dei rumori e va dalle bambine. Denis, dopo un quarto d’ora di tumulti raccapriccianti prende il coraggio a due mani e decide di diventare gerontofilo. Dopo aver trovato la consorte impiccata con il filo interdentale, corre dalla suocera e la trova in compagnia delle altre streghe. L’orco cerca di scappare poiché non in grado di soddisfare tutte quelle babbione, ma viene stanato da Toby Verga di Fuoco. Il povero maniaco viene sgranocchiato come un tarallo al peperoncino davanti alle figlie adottive, che vengono prese in custodia dalla nonna manager per essere vendute un tanto al chilo al Mercato Ittico di Milano.
Spauracchio immobiliare al sapore di Salem, il prodotto conferma l’impossibilità di ottenere uno sfratto esecutivo nell’arco di tre generazioni e promuove la compravendita di minori come metodo transattivo per allontanare l’inquilino moroso. Viatico alla costituzione di un ciclo cinematografico infinito, la pellicola ha destato tumulti nei cimiteri di Lione e Bandol dove le salme dei Fratelli Lumiere si sono proposte per la regia di un prequel muto ambientato nell’800. Elegante rivisitazione degli anni ’80, il film costruisce un’ambientazione di alto livello soprattutto con l’invisibile Toby, che in una recente intervista ha ringraziato gli sponsor El Charro, Vans, Moncler e Naj Oleari senza, però, riconoscere un giusto tributo ai jeans Uniform perché non evidenziavano a sufficienza il pacco. Degna di citazione la spalla destra di Denis, capace di portare per dodici ore al giorno un attrezzo del peso approssimativo di quindici chilogrammi.

Sleep-o-Meter: 03 – La Tragedia di un Uomo Ridicolo (Sonno Paradosso)

Statuto della Riccardelli Society

Il Gran Consiglio degli Onorati Membri della Riccardelli Society, riunito in plenaria, stabilisce nei seguenti articoli le regole costitutive e l'obiettivo della propria struttura:

Art.1 I film sono arte, ma anche l'idraulica lo è. (Clint Eastwood)

Art.2 La durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana. (Alfred Hitchcock)

Art.3 E' sempre meglio passare ai posteriori che ai posteri. (Tinto Brass)

Art.4 Tragedia è se mi taglio le dita. Commedia è se camminando cadi in una fogna aperta e muori. (Mel Brooks)

Art.5 Non è necessario che un regista sappia scrivere, ma se sa leggere aiuta. (Billy Wilder)

Art.6 Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

Art.7 Il cinema è l'unica forma d'arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile. (Ennio Flaiano)

Art.8 La mia invenzione è destinata a non avere alcun successo commerciale. (Louis Lumiere)

Art.9 Hollywood è un viaggio nella fogna in una barca con il fondo trasparente. (Wilson Mizner)

Art.10 Al cinema preferisco la televisione. E' più vicina alla toilette. (Anonimo)

Art.11 Nella recitazione non rivelo altro che me stesso: essendo stupido non ho problemi. (Leslie Nielsen)

Art.12 Davanti a me vedo tutto meno quello che dovrei vedere. (Germano Mosconi)

Art.13 Il terrore travalica la mia capacità di razionalizzare. (Harold Ramis)

Eventuali ulteriori articoli possono essere segnalati e inseriti a insindacabile giudizio del Gran Consiglio degli Onorati Membri o chi ne fa le feci. Chiunque non dovesse rispettare lo Statuto, potrebbe ricevere una telefonata a casa e, entro sette giorni dalla stessa, copia di "City of Angels" autografata da Nicolas Cage in segno di monito e perenne marchio di infamia.