giovedì 25 luglio 2013

116 - Johnny Little Niggers ha visionato per voi...

…Il Cacciatore di Giganti!
Ormai hanno cacciato tutto: zombie, vampiri, streghe, nutrie e coronavirus. A secco di esseri da impallinare, in attesa che escano i numeri estivi di “Sentieri di Caccia”, l’industria dei sogni ci propina una nuova versione sulla storia del Regno d’Inghilterra, stranamente priva d’incesti, corna, omossessuali e frodi finanziarie e pertanto approvata dall’Aiart. Riuscirà Ewan McGregor a prendere progressivamente le distanze da un copione scritto col prepuzio e a far valere, in sede legale, le ragioni di tutti quegli attori che accettano le parti per motivi unicamente economici e lasciano leggere le sceneggiature ai domestici?
Albori della civiltà, Inghilterra. Jack Sfigatone Hoult è un lurido contadino che vive nel Regno di Cloacaster, governato dal buon Re Brahmwell, padre molle come un fico maturo della principessa Isabelle Tomlinson. La leggenda che affascina tutti i marmocchi puzzolenti del regno narra che dei pidocchiosi monaci trappisti, nella smania di avvicinarsi a Dio, tra una birra e l’altra (ma più vicini di così?), avrebbero creato dei fagioli magici in grado di far nascere una pianta alta fino al cielo. Arrampicati sulla pianta, però, i monaci avevano trovato un regno sospeso nel cielo, abitato da terribili giganti che erano scesi sulla Terra e l’avevano devastata a scoregge, finché Re Eric non aveva fatto forgiare una corona magica dal sangue di emorroidi di gigante, in grado di soggiogarli. Per essere sicuri, dopo il ritorno dei giganti al loro regno, la pianta era stata tagliata e gli ultimi fagioli rimasti e la corona seppelliti assieme al re.
Divenuto grande, Jack, mentre cerca di vendere il suo cavallo, salva Isabelle dall'attacco da alcuni balordi durante una commedia teatrale: la principessa, infatti, è solita andare in cerca di avventure per far sgozzare qualche contadino al posto suo. Intanto il malvagio Lord Roderick, il consigliere del Re, promesso sposo di Isabelle e profanatore della tomba di Re Eric, si fa fregare i fagioli da un fratacchione avvinazzato, che li mette nelle mani di Jack in cambio del cavallo. Tornato a casa, lo zio di Jack scopre l’affarone del nipote e scaraventa i fagioli a terra. La sera, durante il classico temporale che favorisce la crescita dei fagioli, Jack ospita Isabelle, fuggita da palazzo dopo un litigio con il padre, e i due assistono al decollo della baracca fatiscente grazie a un fagiolo magico incastrato sotto un’asse del pavimento. Jack cade, la principessa resta su, la catapecchia, che non teneva due gocce, ma era l’unica per cui era lecito preoccuparsi, sopravvive alla crescita dei fagioli.
Il Re, giunto sul luogo, forma subito una squadra di recupero: le dieci migliori guardie nella categoria “vittime di morte violenta”, capeggiate da Elmont McGregor, l’armigero vestito con la tutina da mimo e la pettinatura di Marco Mengoni; Lord Roderick e il suo fido Wicke, un infido psicopatico che come prima cosa fa schiantare le guardie al suolo facendole cadere dalla pianta. Il malvagio, preso il comando, prima requisisce di nascosto i fagioli a Jack, che ne tiene uno (scarpe grosse e cervello fino, non c’è che dire), poi separa i gruppi e, offerto in sacrificio Wicke, soggioga i giganti con la corona: il piano è usarli per ottenere il regno. Mentre tutti i più fighi finiscono nelle mani dei giganti, l’uomo stoppia, un nuovo supereroe, riesce e incunearsi nel nascondiglio, uccidere un cuoco gigante caccolomane e liberare gli amici. Elmont cerca di contendere a Roderick la corona, ma dal loro scontro esce vincitore il generale gigante dalla doppia testa (di) Fallon che se ne impossessa.
Mentre il buon Re a terra fa tagliare la pianta, Fallon pianta gli altri fagioli magici e conduce il suo esercito alla guerra. Le truppe umane, guidate da Elmont, si trincerano dietro le mura di Cloacaster e, dopo una disfida di tiro alla fune con i giganti (persa, ma va?), propongono di risolverla con il pampano provenzale, ma i giganti non accettano e preferiscono lo sbudellamento. Nel frattempo Fallon insegue Isabelle e Jack per papparseli, ma, nella concitazione dello scontro, il villico gli infila l’ultimo fagiolo magico in bocca e lo fa esplodere di verdura (a causa della nota reazione dei fagioli secchi con i succhi gastrici). Presa la corona, Jack sottomette i giganti, li rimanda nel regno sulle nuvole e taglia tutte le piante di fagioli. Finalmente il regno è salvo e dalla corona viene creato un nuovo copricapo per i regnanti: la Corona di Sant’Edoardo custodita nella Torre di Londra. Dopo questa roba, come minimo, gli inglesi meriterebbero una regina di nome Pippa.
Debole come un cane della prateria anoressico con i cali di pressione, il film perde ampiamente, sulla lunga distanza, cioè sui primi cinque minuti, la sfida d’inutilità con tutti gli idrosalini energetici a base d’amianto commercializzati in Messico. Raffinata enciclopedia della citazione cinematografica, la pellicola è talmente ricca di richiami alle peggiori interpretazioni di ogni protagonista da instillare nello spettatore la necessità di aborrire in toto la conoscenza in materia. Pericoloso per gli equilibri sociopolitici, il prodotto è stato immediatamente ritirato da tutte le sale del Regno Unito per non favorire i tentativi di conquista da parte di tutte le popolazioni con un’altezza media superiore ai 180 centimetri. Menzione speciale per Ewan McGregor: ogni volta che gli si mette una spada in mano, laser o metallo che sia, c’è un rapporto causa effetto con improvvisi attacchi di miastenia oculare.

Sleep-o-Meter: 10 – Io Ballo da Sola (Antimateria Cerebrale)

lunedì 15 luglio 2013

03 - The Riccardelli Hall of Fame Induction is...

…Tonino Accolla!



Leggendo i giornali, le spatafiate pubblicate dagli illustri cineasti sulla morte di Tonino Accolla sono come la classica portata in più a un pranzo di matrimonio: stucchevoli. Sembra quasi che Gramellini scriva su tutte le testate per una giornata. E’ ovvio, caro Tonino, che non ti posso tenere fuori dalla nostra Hall Of Fame, ma incastro la tua foto nella virtuale lastra marmorea non tanto per i motivi ben noti, quanto per quelli ignoti o ancor meglio mignotti. Sì, perché che tu fossi un figlio di mignotta è fuor di dubbio: hai mollato la Bosisio e la Stagni nel sacco dell’indifferenziato come fossero assorbenti usati, come tu ti fossi trasformato in almeno il 60% dei personaggi che hai doppiato, come l’Homer d’inizio puntata, senza ricordare quello di fine puntata, quello con il cuore. Ma questo sarebbe niente di fronte all’ira di Eddie McRaspa l’Onanista, che sul più bello di una focosa scena di nudo di Laura Antonelli, agli albori della sua carriera di segaiolo, sente comparire la tua voce e scomparire l’erezione: un legame di causa-effetto provato scientificamente. Ancora nulla rispetto alla tua scelta di ignorare l’ortodonzia e di presentarti alle serate di gala con un sorriso agghiacciante, degno del Nosferatu di Murnau. Sempre più nulla rispetto al fulcro della nostra scelta: il doppiaggio della masturbazione con pizza di Ben Stiller in “Dodgeball”. Non credo che nessun uomo al mondo che non avesse la tua illimitata esperienza nel doppiaggio della commedia, avrebbe potuto prendere in considerazione l’idea di una masturbazione con la pizza, ma tant’è. Si potrebbe quasi dire che sei stato perfetto, particolarmente durante l’interruzione del coito, come se qualcuno ti avesse messo una molletta sul pipino mentre stavi facendo pipì. Ci lasci dopo lunga malattia, come tutti tranne Gandolfini, anche se nessuno ci dice quanto lunga, sebbene, forse, il vero agente patogeno sia stata la tua voce che si è insinuata, insieme all’immortale risata di Eddie Murphy, nelle nostre case e nelle nostre vite e che rimarrà lì, immobile, come il ricordo della prima volta che le nostre mani sapienti hanno afferrato un pezzo di pizza e nella solitudine di una cameretta nella penombra…
Sinceramente tuo,
 
Johnny Little Niggers

lunedì 8 luglio 2013

mercoledì 3 luglio 2013

01 - Mounting Screws - Grandi Scene da Dietro

Galadriel On Fire…Peter too.

Assistente di Regia: Azione!

Aprire su: La Compagnia

La Compagnia entra in un ampio parco ricco di una luce morbida. Le pareti sono di colore verde e argento, il soffitto di color oro e in mezzo giace il tronco del possente albero di Mallorn, che si assottiglia verso la sua cima. Celeborn avanza per salutare gli ospiti. I suoi capelli sono lunghi e argentati, il viso grave e bello, senza segni d’età su di esso. Accanto a lui si erge Galadriel, la Signora degli Elfi. Ha i capelli d'oro, di insuperabile e profonda bellezza senza tempo. Celeborn guarda duramente Aragorn ...
 
Celeborn: Otto ci sono ancora, ma nove sono usciti da Gran Burrone. Ditemi dov’è Gandalf, poiché ho molta voglia di parlare con lui.

Frodo guarda Galadriel, in piedi in silenzio accanto a Celeborn.
 
Galadriel (con voce che cresce di intensità): ... lui è caduto nell’ombra.

Galadriel guarda verso Aragorn.

Galadriel (continua): La ricerca prosegue sul filo di un coltello. Allontanatevi ancora un po' e ed essa fallirà, verso la rovina di tutti... Ma la speranza rimane finché la compagnia è unita.

Gli occhi di Galadriel si fissano su Sam.

Galadriel (continua): Non lasciate che il vostro cuore sia turbato. Vadano ora e riposino coloro che sono stanchi per il dolore e la molta fatica.

Gli occhi di Galadriel volgono verso Frodo… e la sua voce sembra svanire.

Galadriel (continua): Stasera potrete dormire in pace. (sussurrato v / o) Benvenuto, Frodo della Contea...

Chiudere su: Frodo guarda Galadriel.

Inserisci improvvisa: Galadriel è dalla parte opposta, potente, divina, non più appartenente a questo mondo. Una luce bianca penetrante la circonda.
 
Galadriel (continua):…che hai visto l’occhioooooooooooooooooooooooooo!!!

Peter Jackson: Stooooop! L’avevo detto che con il vestito di poliestere non si poteva mettere il faro di scena sotto Galadriel per fare la luce divina. Qualcuno per favore spenga la Blanchett. Pompieri! Dieci minuti di pausa tutti gli altri: devo provare il Signore degli Anelli vibranti…

lunedì 1 luglio 2013

115 - Johnny Little Niggers ha visionato per voi...

…Attacco al Potere!
Dopo aver sconfitto il nemico di tutti i nemici (il tabagismo) e aver affossato il cattivo di tutti i cattivi (Bin Laden), è ora per l’America di fare i conti con i mali ancestrali che affliggono la società occidentale: l’aumento dei musi gialli in giro per le città e l’obesità. Se poi la minaccia arriva da un muso giallo obeso, significa che lo scontro finale è vicino. Riuscirà un povero scozzese, bisognoso di riprendersi un po’ dall’essere governato da una vecchia col figlio cavallino, a respingere le soverchianti forze nordcoreane e a distruggere il concetto che il consumo di riso rende più aggressivi rispetto a quello di carne di manzo?
Washington D.C., sono finiti i tempi in cui mandavi il Presidente a morire in un’altra città. Si parte a Camp David dove, alla vigilia di Natale, il Presidentissimo Benjamin Asher Eckhart si sollazza con la sua famigliola: la mugghiera Margareth Judd e il figlio Connor. A governare casa è in realtà l’Agente Speciale Mike Banning Butler che sposta tutti come pedine per far sì che non si strozzino con i salatini. Ma i suoi sforzi sono vani quando, con una nevicata terrificante, si è costretti a uscire per un veglione di raccolta fondi con vecchi banchieri ebrei e ricche zitelle anglosassoni. L’incidente è dietro l’angolo: la limousine presidenziale sta per cadere da un ponte e Mike deve scegliere chi salvare tra Presidente e first lady. Il cameratismo prevale e la donna muore. Come premio, Asher chiede a Putin se può prendere Banning in Siberia, ma quello gli dice che c’è un posto ancor peggiore: il Dipartimento del Tesoro.
Passano anni su anni e la routine da ufficio del Dipartimento del Tesoro sta distruggendo Mike, la cui brama di sangue è pari a quella del vampiro Lestaat, come notano con preoccupazione la moglie e il capo. Durante una normale giornata di assenteismo succede l’irreparabile. Un aereo nordcoreano grosso come l’Empire State Building viola lo spazio aereo della Casa Bianca, senza che nessuno faccia un tubo a parte i giapponesi (che ridono e lo fotografano), e spara sulla folla. Guarda caso Mike passa di lì, giusto in tempo per salvare un paio di passanti e sparare, senza motivo apparente, a un trio di musi gialli sospetti. L’aereo è abbattuto dagli F-qualcosa, ma è solo un diversivo per permettere a un abile commando di terroristi, guidati da Kang, di coglionare il sistema di sicurezza della Casa Bianca e asserragliarsi nel bunker con il Presidente.
Riunita l’unità di crisi, capeggiata dal Segretario di Stato Freeman, i generali spingono immediatamente per l’irruzione e la distruzione del nemico. Mentre politici e militari litigano su chi ce l’ha più barzotto, Mike, sornione, comincia a spezzare colli e a divellere articolazioni. Impossessatosi di una radio, l’Agente si mette subito in contatto con l’unità di crisi che per tutta risposta lo prende per il culo e lo taglia fuori. Nel frattempo, Kang attiva Cerbero, dispositivo di disattivazione dell’arsenale nucleare americano (aridanghete con ste testate), estorcendo i codici alle sue vittime con la tortura. L’unità di crisi comincia a cagarsi, richiama Mike e lo incarica di salvare il figlio del Presidente, proprio mentre ha finito di mangiare il cuore di un nemico e si sta stuzzicando i denti con una tibia. Il generale Clegg, intanto, manda i Seal a fare irruzione, ma vengono falciati come l’erbetta del prato della Casa Bianca: un intervento risolutivo.
Banning, tra una scoreggia di fuoco e del gas nervino fatto con i calzini sudati, trova Connor, lo fa evadere e poi punta al bunker. Tra i coreani scatta il delirio: da organizzatissimi diventano improvvisamente il cast delle comiche di Benny Hill e parte anche Yakety Sax in sottofondo. Si perdono gli ostaggi, Kang manda a morire l’unica coreana del nord figa e tutti cominciano a mangiare hamburger. L’unico a mantenere il sangue freddo è Cerbero che decriptati i codici si attiva. Mike riesce a fare irruzione, dopo aver sterminato anche un suo collega traditore, e poi si appropinqua allo scontro finale con Kang. Il mangiariso se la cava bene, sparando pure al Presidente Asher, che sopravvive, ma alla fine la volontà di redenzione di Banning e un rutto alla carne umana diretto nella giusta direzione fanno la differenza: Cerbero è spento a tre secondi dal disastro. Carnivori occidentali uno, vegani del cazzo orientali zero.
Orrenda pappona antiterroristica, la pellicola ha lo stesso aspetto confusionario di una scodella di cibo per cani d’allevamento, ma si rivela molto meno nutriente, tanto da far rimpiangere le crocchette per animali fatte con le frattaglie di topo. Oniricamente faticoso, il prodotto ha le stesse caratteristiche di un incubo ricorrente: fa sudare copiosamente, disturba il riposo e lascia un senso di vaga inquietudine al risveglio. Religiosamente degno di valutazione da parte della comunità degli esorcisti, il film dovrebbe essere visionato velocemente da Papa Francesco per capire quale demone dell’idiozia si è impossessato dei nordcoreani dalla metà in poi e li ha costretti a far finire tutto in vacca. Complimenti al regista e allo sceneggiatore che con un artificio quasi magico sono riusciti a far girare al minimo contemporaneamente tutti i buoni attori a loro disposizione: come andare in prima con una Ferrari in autostrada.
 
Sleep-o-Meter: 04 – Il Piccolo Buddha (Coma Etilico)

Statuto della Riccardelli Society

Il Gran Consiglio degli Onorati Membri della Riccardelli Society, riunito in plenaria, stabilisce nei seguenti articoli le regole costitutive e l'obiettivo della propria struttura:

Art.1 I film sono arte, ma anche l'idraulica lo è. (Clint Eastwood)

Art.2 La durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana. (Alfred Hitchcock)

Art.3 E' sempre meglio passare ai posteriori che ai posteri. (Tinto Brass)

Art.4 Tragedia è se mi taglio le dita. Commedia è se camminando cadi in una fogna aperta e muori. (Mel Brooks)

Art.5 Non è necessario che un regista sappia scrivere, ma se sa leggere aiuta. (Billy Wilder)

Art.6 Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

Art.7 Il cinema è l'unica forma d'arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile. (Ennio Flaiano)

Art.8 La mia invenzione è destinata a non avere alcun successo commerciale. (Louis Lumiere)

Art.9 Hollywood è un viaggio nella fogna in una barca con il fondo trasparente. (Wilson Mizner)

Art.10 Al cinema preferisco la televisione. E' più vicina alla toilette. (Anonimo)

Art.11 Nella recitazione non rivelo altro che me stesso: essendo stupido non ho problemi. (Leslie Nielsen)

Art.12 Davanti a me vedo tutto meno quello che dovrei vedere. (Germano Mosconi)

Art.13 Il terrore travalica la mia capacità di razionalizzare. (Harold Ramis)

Eventuali ulteriori articoli possono essere segnalati e inseriti a insindacabile giudizio del Gran Consiglio degli Onorati Membri o chi ne fa le feci. Chiunque non dovesse rispettare lo Statuto, potrebbe ricevere una telefonata a casa e, entro sette giorni dalla stessa, copia di "City of Angels" autografata da Nicolas Cage in segno di monito e perenne marchio di infamia.