…Dragon Wars!
I grandi cervelli si riuniscono e fanno faville. La potenza americana affianca la potenza coreana e grazie al ginseng, al cumino e ai massaggi sozzi produce un sodalizio di ben più alto livello rispetto al progetto Manhattan. La carne di manzo si confonde con il riso, le proteine si confondono con gli omega tre, ma soprattutto la pecorella si confonde con la pecorina. Riuscirà un enigmatico copione scritto in ideogrammi tondi a dimostrare come un produttore con la colite e una traduttrice sbronza possano fare più danni dell’uragano Irene dopo che si accoppiato con Irina in un amplesso meteo-lesbico?
Los Angeles. In un cantiere edile l’FBI trova un cratere grosso come la bocca del Krakatoa contenente una squama grande come una Fiat Cinquecento e minimizza di fronte al giovane reporter Ethan Palle Mosce incolpando i terroristi norvegesi molto di moda. Il ragazzo, però, ricorda di aver già visto la squama da bambino, nel negozio di antiquariato di Jack Fiatella: uno zitellone rancido che gira vestito in kimono e ingurgita inutili beveroni al ravanello. Costui raccontò al bimbo la leggenda degli imoogi alla ricerca dello iuiciu e dei guerrieri delle fazioni buona e cattiva, uomini tremendi, pronti a tutto e capaci di eliminare i sottotitoli dalla parte recitata in coreano, dieci minuti dieci. Ethan è la reincarnazione del difensore dello iuiciu e deve trovare la portatrice prima che venga appropinquata e inglobata dall’imoogi cattivo.
La donna si chiama Sarah, una sciacquetta slavata e insipida capace solo di scrivere inutili pergamene protettive in coreano, tanto che lo zitellone deve intervenire più volte per impedire che la stuprino anche i Teletubbies. In compenso, finalmente il pubblico scopre le sembianze di un imoogi: un cobra reale di centinaia di tonnellate che ingurgita tutto quello che incontra nonostante sia un artificio posticcio in computer grafica inserito in post produzione. Sfortunatamente è l’imoogi cattivo e si è pure portato dietro un Rutger Hauer sfigato che parla ruttando e un esercito di rettili. Ethan si mette alle costole di Sarah insieme al suo cameramazz Bruce, un panzerotto al cioccolato che flirta telefonicamente anche con le segreterie. Seguono nella classifica delle Wacky Races l’imoogi cattivo, l’esercito rettile, lo zitellone, l’FBI, il Diabolico Coupè e l’Insetto Scoppiettante. Attardata Penelope PitStop.
Alla fine trionfa la polizia, che spedisce l’Eleonora Duse di Downtown in un bel reparto psichiatrico. Ethan riesce a farla evadere poco prima che la computer grafica distrugga tutto l’ospedale. Lo zitellone comunica a quello sfigato del suo allievo che la ragazza deve essere condotta alla grande grotta e l’idiota comincia a fare il giro turistico di Los Angeles con annesse distruzioni. Durante le visite guidate ai monumenti della città vengono intercettati da Rutger Burp che folgora Bruce. Clamoroso: il negro non muore, ripeto il negro non è morto. Muoiono tutti gli altri cittadini per la legge del contrappasso: i rettili si rompono i gioielli e invadono la città guerreggiando con l’esercito. L’FBI, risolto il caso grazie alla sezione fenomeni paranormali e vene varicose, tenta di sopprimere la ragazza per rimandare il problema di cinquecento anni, ma Ethan la salva e ci limona duro. Al che lei gli domanda se dopo la copula possono andare alla grande grotta perché di lì a mezz’ora ha un casting per la pubblicità della pomata contro le verruche.
L’armata rettile ha trionfato sugli elicotteri Apache e può festeggiare l’avvento dell’imoogi cattivo sacrificando Ethan e Sarah come porchette, ma il ragazzo estrae dal cilindro un medaglione coreano, trovato su una Daewoo Nubira con su scritto “Il Paradiso della Brugola”, e annienta tutto l’esercito. Il ruttante è sopravvissuto, ma non riesce a uccidere la ragazza che evoca l’imoogi buono: un crotalo bianco con l’occhio della madre della corazzata Potemkin. Inizia uno scontro stile Tekken, tra due posticci peggio di un parrucchino in crine, che vede la bontà soccombere. Sarah, ormai in ritardo irrecuperabile per il casting della sua vita, decide di farla finita e di farsi inglobare dall’imoogi buono trasformandolo nel drago delle sette sfere che scassa tutto ed esaudisce il desiderio di Ethan: diventare un vero attore.
Godibile come provare tutte le torture elaborate nel Medioevo, il film sembra scritto dal piede sinistro di uno sceneggiatore cui è stata praticata un’amputazione di entrambe le gambe. Politicamente avvincente, la pellicola mette in subbuglio il gotha dell’urbanistica per la rivoluzionaria visione della città di Los Angeles esercitata da un rettile affetto da gigantismo. Assimilabile a un percorso benessere, il lungometraggio rilassa il corpo e l’anima consentendo a chi lo guarda di dedicarsi a qualsiasi altro hobby che non sia la visione senza mai perdere il filo logico degli eventi, in quanto inesistente. Campione d’incasso durante tutte le processioni devozionali, il prodotto costituisce una validissima alternativa a ogni percorso penitenziale che preveda la mortificazione fisica, soprattutto oculare, e spirituale dell’individuo.
Sleep-o-Meter: 10 – Io Ballo da Sola (Antimateria Cerebrale)
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