lunedì 25 aprile 2011

38 - Piranha 3D

...Piranha 3D!
La patata piace ad alcuni, ma il pesce piace a tutti, come diceva la nonna di Cassandra Casbah. Siccome siamo nella stagione del risveglio dell’amore, il bolso settore cinematografico ci fornisce una bella iniezione di Omega 3 riportando il pesce al ruolo che gli compete nella vita degli esseri umani. Tuttavia, siccome Rocco ha l’ultima parola e la patata tira ecco una nuova commistione di gusto dal sapore antico. Riusciranno il nostro amico Ultraman e il nipote di Steve McQueen a sopravvivere a una puntata surreale di Hell’s Kitchen e a servire sul nostro piatto intriso di porco un sofisticato quanto indigeribile antipasto di mare caldo?
Il bacino del Lago Victoria, situato in un imprecisato stato degli USA, è la caldera di un vulcano spento. Basta un rutto di Efesto e il fondale si spacca lasciando uscire una frotta di pesciolini agitati come un cocainomane con la scimmia. L’anziano Matthew Boyd Dreyfuss naviga sul lago con la sua barchetta in cerca di un persico da dividere con la moglie, nella speranza che l’abbiocco del dopo pasto lo liberi dai doveri coniugali, quando la sua lenza viene strattonata con violenza. Mentre tenta di recuperare, un vortice inghiotte il naviglio e l’uomo finisce in acqua dove viene sbranato come un caso umano vicino a Barbara D’Urso. Nel frattempo nella cittadina di Victoria, lo sceriffo Elizabeth Una Volta Ero Gnocca Shue tenta invano di mantenere l’ordine durante l’invasione dello spring break. Pausa tette bagnate e sgarzoline in bikini.
Jake Nipote di un Bravo Attore McQueen, figlio maggiore dello sceriffo, si ritrova perso tra le ghiandole mammarie quando viene sbeffeggiato dalla tipa che vorrebbe inglobarsi, Kelly, e dai suoi amici bulli. La vendetta è dietro l’angolo, come un maniaco sessuale: Jake incrocia il produttore di video zozzi Ultraman Invecchiato, con le sue due maggiorate assistenti, e viene noleggiato come guida nautica sul lago. Obiettivo: trovare un anfratto dove filmare le tipe nude che fanno il bagno e lesbicano dopo aver assunto alcolici. Pausa tette bagnate e sgarzoline in bikini. La gloria di Jake finisce subito, poiché la mamma lo precetta per fare da baby sitter ai due mostriciattoli strafottenti che ha come fratellino e sorellina, Zane e Laura. Nel frattempo, di ronda notturna, mammà trova il cadavere spolpato del pescatore e chiama una squadra di speleologi per scoprire se c’è un legame con lo squasso. Jake, sbolognati i due topi su un molo con una canoa instabile, si reca da Ultraman per passare una giornata si sesso e alcool. Pausa tette bagnate e sgarzoline in bikini.
Al gruppo porno soft si aggiunge in extremis Kelly, che non vuole lasciarsi scappare nessun cefalo di lago. Pausa tette bagnate e sgarzoline in bikini. La spedizione speleologica intanto finisce come un hamburger tra le fauci di un obeso: i due subacquei tornano in superficie frollati come un coniglio alla cacciatora portandosi dietro un pesce che il Dottor Emmet Brown da Hill Valley identifica come una specie preistorica di piranha. Pausa tette bagnate e sgarzoline in bikini. La giornata di Jake procede come previsto, con l’aggiunta di Kelly, e il suo pipino è duro come un nasello surgelato, ma l’idillio viene spezzato dai due orrendi marmocchi, intrappolati su un’isoletta smarrita la canoa. Caricati sullo yacht, c’è tempo solo di un bagno in cui un paio di strapagnone vengono sciolte come una barretta Weetabix nel latte caldo. Pausa tette masticate e sgarzoline dilaniate: i piranha adolescenti sono arrivati allo spring break. Lo sceriffo, persi tutti i collaboratori nella carneficina e conosciuta la marachella del figlio, prende un motoscafo e si precipita a salvare la famiglia con speleologo nerd al seguito: carne da macello per definizione.
Mammà arriva giusto in tempo per vedere lo yacht incagliato in procinto di affondare e il figlio che raccoglie cadaveri dall’acqua con un arpione. Che ben di Dio sprecato, è proprio vero che una società fallocentrica cannibalizza i suoi membri. Il tentativo di salvataggio con fune in sospensione è una ciofeca, perché i pesciolini saltano come canguri e si tirano giù una morettona che cade vittima del peso dei suoi popponi. I piccoli sono al sicuro, ma Jake deve salvare Kelly, prigioniera in cambusa, che si difende a colpi di padella in teflon. Lanciati i resti di Ultraman in pasto ai pesci, il ragazzo si lancia con una corda, ripesca la tipa e, non contento, causa un’esplosione involontaria del naviglio che uccide tutte le bestie. Il coglione giusto al momento giusto. Sembra un lieto fine, ma il Dott. Brown comunica che gli esemplari pescati sono solo cuccioli proprio in tempo per ascoltare in diretta papà pesce cannibale che acchiappa lo speleologo nerd al volo come un acino d’uva.
Capolavoro di profondità ittico-ginecologica, il film decolla come i pisellini barzotti dei tredicenni che si sono infilati in sala di straforo. La pellicola vince la battaglia del sangue con tutti i concorrenti di genere, sebbene non sia ancora all’altezza di un gruppo di auto aiuto sulla gestione delle mestruazioni durante le giornate calde. Vincente nella scelta del cast come scommettere su un cavallo deceduto la sera precedente, il prodotto tenta con insistenza di dare credibilità alla figura di uno sceriffo donna con tre figli impiegando un’attrice capace di uscire con una carriera dalla partecipazione a film con Val Kilmer e Ralph Macchio. Lungometraggio da consigliare a tutti i giovani pescatori per l’efficacia dimostrata dal metodo con motore da fuoribordo a quaranta hp nello stroncare le prede e nel proporle già eviscerate in guazzetto.

Sleep-o-Meter: 01 – Ultimo Tango a Parigi (Sonnolenza Postprandiale)

martedì 19 aprile 2011

37 - 30 Giorni di Buio 2

...30 Giorni di Buio 2!
E’ primavera e il nuovo avanza con l’inesorabile passo di una panzerdivisionen in Francia nel 1940. Sfortunatamente le panzerdivisionen non avanzano nel mondo del cinema dove, in attesa dell’uscita di tutte le peggio fregnacce da ombrellone, basta comprare un numero, il due, delle lenti a contatto scure, delle dentiere e uno scantinato ben areato per imbastire la produzione più idiota che il mondo ricordi. Riuscirà un regista ambizioso come un semifreddo al gusto di merda a compiere il miracolo più impressionante dalle nozze di Cana, ossia non subire la lapidazione feroce da parte di un gruppo di pacifisti buddisti ciechi?
Los Angeles. La vedova inconsolabile Stella, dopo aver caramellato il marito ciucciabecca in Alaska, decide di spostarsi al caldo della California per sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’annoso problema dei vampiri nelle cantine. Per rinforzare il concetto ne brasa un paio ogni sera con delle lampade da solarium. Lilith, Regina dei Vampiri, dalla sua vasca sanguinolenta del locale caldaie reagisce con la flemma tipica degli anemici e le scatena contro anche un poliziotto malato di cancro ai polmoni che sputacchia sangue a destra e a manca peggio di un tubercolotico. Stella stellina viene tratta in salvo dall’A-Team de noantri composto dal trucido Paul, dalla scettica e frigida Amber e dalla carne da macello cinematografica Todd, il negro del gruppo. La donna viene portata al nascondiglio segreto dove scopre che il capo della combriccola è Danacol, il nemico del sangue cattivo, un vampiro che si bomba di plasma congelato.
Dopo le presentazioni di rito, gli ammiccamenti tra lei e il trucido, gli insulti tra lei e l’altra tipa e l’ignoranza verso le minoranze etniche colorate, Danacol propone il suo piano geniale per stanare Lilith: visto che i vampiri temono la luce solare, perché non infognarsi male armati nel budello oscuro dove stanno di giorno, perdendo, appunto, il vantaggio del giorno? I devastati mentali accettano felici, mentre Stellazza osa obiettare con la veemenza imperiosa di una nutria frullata da una mietitrebbia. Tutti nella fogna e tutti subito preda dei vampiri. Nemmeno il tempo di fare bim bum bam per chi crepa per primo che Todd, al secolo il negro, viene morso, vampirizzato e brutalmente ammazzato dai compagni. Il gruppo si rifugia in una stanza, ma Amber, che gode poco, vuole tornare immediatamente su Sunset Boulevard.
Salvati da Danacol, in missione contro il colesterolo, gli eroi tornano al nascondiglio. Sulla strada catturano un vampiro che svela il piano di Lilith. Tornare in Alaska e ripetere il copione del primo capitolo della serie con attori più scadenti. Gratinato il prigioniero, i tre rimasti assaltano una base vampira e liberano Jennifer, la classica comparsa inutile cui sono state affidate informazioni esiziali, e questa dice loro che altri aspiranti attori sono stati stipati in una nave come riserva di cibo per il viaggio verso l’Alaska. C’è pellicola in abbondanza e allora Stella e Paul ci danno giù di sifone per rialzare gli ascolti. Nemmeno il tempo di una slunga che il fenomenale Polmoncino, vampirizzato da Lilith, irrompe, fredda Dane con un colpo alla testa e mette scompiglio. Lo 0Rh+ Team dirige alla nave con l’obiettivo di morire alla spicciolata e ci riesce benissimo, non prima però di aver scoperto che i vampiri gratinati rinvengono a contatto con il sangue.
Amber viene sbudellata, ma prima di morire compie l’ultima idiozia, cioè uccide l’ultimo umano della nave: il comandante. Paul e Stella vengono catturati da Polmoncino che se li vuole sucare, ma la donna lo decapita con un’accetta lasciata sul set da Jason di “Venerdì 13”. Finalmente Lilith dispiega tutta la sua violenza inaudita e trucida Paul cantando Tiziano Ferro, da lei ascoltato via grammofono per tutto il film. Manca solo Stellazza, ma Lilith, non è stata alle scuole elementari e non conosce le bassezze cui può arrivare un umano. Diversivo banale e Stella decapita anche la regina con una katana lasciata sul set da Leonardo delle Ninja Turtles. E’ finita e la bionda può tornare alla sua Alaska dove riesuma il marito caramellato e gli fa bere il suo sangue per verificare che il rapporto non protetto con Paul non sia andato a segno. Il marito vampiro si sveglia e, constatata la gravidanza imminente, la spolpa come un mitile di Marghera.
Prodotto di ineccepibile demenza, la pellicola sembra il risultato di un sociopatico all’esame delle percezioni deliranti. La trama è plausibile come il pensiero di avere un’attività intestinale regolare nutrendosi solo di arachidi tostate. Pericolosissimo per la salute dello spettatore, il film non lascia scampo ai neurotrasmettitori che durante la proiezione muoiono a frotte come manifestanti in Siria. Lungometraggio capace di trasformare un evento gioioso in una iattura frenando lo slancio della prima ondata migratoria di clandestini che muovono verso un deserto di ghiaccio e distruggendo la carriera del primo scafista di razza ariana. Elemento di punta del progetto di rilancio del consumo di succo di lamponi sulle tavole italiane, pecca clamorosamente quando la scatola cranica del vampiro buono perde la battaglia con il proiettile nonostante le poderose iniezioni di vitamina K.

Sleep-o-Meter: 09 – The Dreamers (Morte Cerebrale)

lunedì 4 aprile 2011

01 - The Riccardelli Society presenta per voi...

…Riccardello d’Oro 2011!
Ladies and Gentlemen, direttamente dal PalaLittleNiggers di Niggerswood, California, è il vostro emozionatissimo Johnny Little Niggers che introduce alla serata più importante dell’anno, alla serata che stabilirà una volta per tutte chi, per ognuna delle dieci categorie in concorso, sia riuscito a dare il peggio di sé. Tra le nominations, illustri attori, ma anche giovani promesse della cinematografia, in un caleidoscopio di imbecillità mai elaborato prima da esseri umani senzienti. Naturalmente, per organizzare questa meravigliosa serata ci sono voluti contributi economici ragguardevoli ed è per questa ragione che non ci possiamo esimere dall’aprire la kermesse con la consueta marchetta dedicata al maggior contribuente, cioè Pompe…Funebri, il campione del “fai da te” per la necrofilia e il satanismo, con più di venti punti vendita su tutto il territorio italiano, isole comprese. Pompe…Funebri: se non usi la bocca, la sfortuna ti tocca!
Cominciamo subito a snocciolare premi con la prima categoria in concorso: Miglior Animale in Scena. È stato molto difficile scegliere a chi affidare la consegna dell’ambita statuetta, ma alla fine il comitato organizzatore non ha potuto optare che per una coppia rodata sia nella vita reale che sullo schermo: Demi Moore e Ashton Kutcher. Ragazzi, si fa per dire almeno per la tettuta, a voi la parola.
DEMI: “Grazie Johnny, dal vivo sembri ancora più coglione. Buonasera a tutti, pubblico meraviglioso della California. Sono molto eccitata e non certo al pensiero di sbattermi questo gorillone, vero uomo scimmia?”.
ASHTON: “Unga…”.
DEMI: “Come si può ben vedere io amo molto gli animali. Ashton, dai la zampina per il gentile pubblico”.
ASHTON: “Unga…”.
DEMI: “Bravo babbuino dal culo rosso. Adesso passami la busta così finiamo questa pagliacciata”.
ASHTON: “Unga…”.
DEMI: “Taci orango e dammi quella busta. No, quello è un assorbente con le ali; la busta, quella cosa bianca che tieni tra le tue mani pelose e sudaticce”.
ASHTON: “Unga…”.
DEMI: “E il vincitore è…TAYLOR LAUTNER in Twilight Saga-New Moon, per la completa identità di corpo e mente tra l’attore e il canide. Ritira il premio il capo usciere del canile municipale di Cocomaro di Focomorto (FE) che ha contribuito a perfezionare il metodo Stanislavskij dell’attore”.
ASHTON: “Unga…”.
DEMI: “Adesso andiamo alla svelta, che ho un appuntamento alla Goodyear per una messa a punto delle bocce. Grazie Johnny, grazie a tutti”.
Grazie Demi e soprattutto grazie Ashton, il cui contributo è stato fondamentale per definire la differenza tra un assorbente con le ali e una busta. Proseguiamo con la diretta per assegnare il secondo Riccardello della serata per la categoria Miglior Sesso Interspecie. Questa è una categoria che mi sta particolarmente a cuore e per questo ho voluto scegliere personalmente la coppia che avrà il compito di annunciare il vincitore: Ilona Staller e Furia Cavallo del West.
ILONA: “Che bello essere qui davanti a tutti i miei cicciolini e ciccioline con questo bel pezzo di equino”.
FURIA: “Hiiiiiiiiii…”.
ILONA: “Hai ragione cicciolino cavallino. Il momento è molto importante, ma ricordati che se ti comporti bene ti do una bella carotina, uno zuccherino e una bella patatina”.
FURIA: “Hiiiiiiiii…”.
ILONA: “Parli meglio del mio ex marito cicciolino cavallino. Non rosicchiare la bustina, se hai fame ti posso sempre dare un assorbente con le ali”.
ASHTON: “Unga…”.
FURIA: “Hiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii…”.
DEMI: “Torna qui pezzo d’idiota, quell’assorbente ha solo due ali, non quattro come i miei”.
ILONA: “Quanti bei cicciolini che si ammucchiano, mi ricorda la gioventù. Ma lasciamo i sentimentalismini da parte. E il vincitore è…IL PASTORE TEDESCO ESORCISTA E IL DEMONE in Paranormal Activity 2, per la capacità di mantenere i sentimenti fuori da un set cinematografico pur girando scene ad alto contenuto erotico. Ritira il premio l’attuale proprietaria della seconda protesi peniena di Rin Tin Tin che ha contribuito al ripopolamento della colonia canina di Hollywood.
Fantastico! La serata sta crescendo in calore, in estro, insomma, presto dovremo castrare almeno qualche bestia per non finire in vacca. Comincerei con Ashton. La regia mi dice che non c’è tempo, poiché il collegamento abusivo al satellite potrebbe cadere, perciò passiamo direttamente alla premiazione della terza categoria in concorso: Migliori Effetti Speciali. Lascio la parola a Meg Ryan e al suo chirurgo estetico, due che in fatto di effetti speciali la sanno lunghissima. A voi, amici cari.
MEG: “Buonasera a tutti. Quando mi hanno chiesto di premiare questa categoria ho avuto un tuf…”.
CHIRURGO: “Meg, ti ho detto mille volte che dopo il restauro non avresti più potuto pronunciare le doppie. Cerca di utilizzare dei sinonimi. Ti metto una puntina per bloccare il crollo. Prego, continua”.
MEG: “…ho avuto, dicevo, un tonfo al cuore, poiché mi ritornano in mente le dure giornate della clinica, quando, di là dalle bende che mi coprivano il volto, fissavo le aiuo…”.
CHIRURGO: “Meg, non insistere con i trittonghi o salta tutta l’arcata sopraccigliare. Parole brevi, senza vocoidi in successione. Adesso ti do una botta di scotch. Continua cara, continua”.
MEG: “…fissavo, dicevo, l’erba. In quei…”.
CHIRURGO: “Nooooooo, rughe. Escono dalle pareti, escono dalle fottute pareti. Finiamola qui!”.
MEG: “E il vincitore è…I CAPELLI DI NICOLAS CAGE in L’Apprendista Stregone, per la rivoluzionaria insistenza con cui cercano di adattarsi al passaggio dalla groppa di una nutria alla testa di un essere umano. Ritira il premio una cavia da laboratorio cosmetico sterile con forfora e gravi problemi di flatulenza.
Che meraviglia! Il grande Nicolas non poteva mancare tra i premiati; sono un suo grande fan, mi ispiro alla sua arte e non vedo l’ora che gli venga riconosciuto l’importante ruolo ispiratore per i mimi immobili di Piazza del Duomo. Adesso passiamo alla categoria successiva, Migliore Sciacquetta da Commedia Sentimentale, per cui vi è stata una lotta all’ultimo voto. Dovendo assegnare il premio a una signora abbiamo scelto due cavalieri d’eccezione: Ben Affleck e Jack Daniel’s. A voi il timone.
BEN: “Io e Jackie qui passiamo tante serate insieme…hic…vero Jackie?”.
JACK: “…”.
BEN: “Le mie migliori intrepre…interpert…interpreat…interpretazioni le ho fatte gra…hic…grazie a Jackie…vero Jackie?”.
JACK: “…”.
BEN: “Da quando ho litigato con Johnny Walker…hic…Jackie è il mio miglior amico…hic…dopo Matt Damon…hic…e la vincitrice…hic…che è…JENNIFER ANISTON in Due Cuori e una Provetta, per la forza con cui cerca di essere protagonista dimenticabile di ogni evento della sua vita. Ritira il premio una bevitrice anonima di Prunella Ballor e tre scotgs…bastardi…hic…Johnny dove sei? Perché mi hai lasciato qui da solo…Mi è venuta un’idea per un nuovo soggetto: io interpreto…hic…uno scoppiato che fa una brutta fine...
Grazie infinite Ben, salutami il tuo fegato, che a occhio e croce sta peggio di un gattaro con il whiskas sullo scroto. La serata si sta infiammando e non per le brillanti idee di Ben Affleck, ma per l’ingresso via via più veloce nelle categorie che contano, quelle che possono fare la differenza tra lo sdegno e lo schifo vero. Per annunciare il vincitore del Migliore Intervento a Sostegno dei Protagonisti, nonché grande sorpresa della serata, la parola a Marisa Tomei e Halle Berry.
MARISA: “Ciao Halle, sei contenta di essere qui stasera? Era da quando ti hanno dato un Oscar perché sei negra che non salivi su un palco…”.
HALLE: “Ciao Marisa, sono davvero felice di poter premiare una rivelazione del cinema. Un po’ come quando hanno premiato te che interpretavi te stessa burina e ignorante…”.
MARISA: “Ti adoro quando cerchi di parlare come se avessi studiato e non venissi dal ghetto…”.
HALLE: “Sempre meglio che essere la flaccida nipote di un mafioso caciottaro…”.
MARISA e HALLE: “Dammi quella busta! E il vincitore è…L’INUTILE BOYFRIEND DELLA BIONDA in Jennifer’s Body, per la tenacia con cui riesce a far avere un orgasmo alla sua ragazza mentre lei pensa alla sua migliore amica che smembra uno studente indiano. Ritira il premio la Prima Brigata Assalto Spermatozoi 1985 direttamente dalla Banca del Seme di Sesso (RE).
Incredibile risultato. Questo giovane raspomane ha sbriciolato a colpi di slunghe tutta la summa demonologica di un cialtrone e una domestica portoricana, per non parlare dei Sumeri. Siamo giunti a metà della nostra serata e non possiamo non ringraziare il nostro sponsor, cioè Pompe…Funebri, il campione del “fai da te” per la necrofilia e il satanismo, con più di settecento articoli diversi per rendere davvero fashion la tua messa nera. Pompe…Funebri: se non usi la mano, hai un palo nell’ano!
Torniamo alla premiazione con la sesta categoria in concorso: Migliore Espressione di Neorealismo. Per avvicinarsi a questo importante premio con stile, la parola a Stefano Accorsi e Margherita Buy.
STEFANO: “MARGHERITA APRI LA PORTA: TI PREGO ASCOLTAMI, NON SONO GAY ERA SOLO UN FILM”.
MARGHERITA: “No, no, non so… Sono confusa, ho bisogno di capire se mi sento ancora donna o se balbettare è solo un vezzo mentre guardo Nanni che si sbatte la Ferrari…”.
STEFANO: “MARGHERITA APRI LA PORTA: TI PREGO SOLO UN ULTIMO BACIO IGNORANTE, IN QUESTO MODO CAPIREMO SE C’E’ ANCORA AMORE. APRI LA PORTA!”.
MARGHERITA: “Quale porta… Forse il mondo delle mie perversioni che si sono affievolite con l’avanzare dell’età e della routine. Qui c’è solo una busta, bianca come i capelli che mi cadono sulle tempie, come foglie in autunno, l’autunno della passione…”.
STEFANO: “NON APRIRE LA BUSTA. APRI LA PORTA. ANCORA UN BACIO O LO DICO A LAETITIA CHE LO DICE A GIOVANNA CHE SI SUICIDA!!!!”.
MARGHERITA: “C’è un messaggio criptico, ma pragmatico, intriso di furore passivo. E il vincitore è…IL PREMIER ITALIANO CHE AFFRONTA LA MORTE PREGANDO CON LA FAMIGLIA in 2012, per aver dimostrato la sfacciata e tremenda verità secondo cui un politico italiano non può morire, ma solo reincarnarsi nel suo portaborse. Ritira il premio la salma della Senatrice Merlin con la cui legge ci possiamo pulire il culo in tutti i paesi senza bidet.
La concorrenza è stata letteralmente sbaragliata. Mentre il nostro pool di avvocati lavora alacremente perché questo successo annunciato non venga ascritto tra quelli del governo del fare e tiri la volata a Letizia Moratti, passiamo alla successiva consegna dell’ambito Riccardello per la Migliore Nuova Teoria Scientifica. Lascio il palco a Stephen Hawking e Alberto Angela.
STEPHEN: “Sono felice bip. Qui è tutto molto bello bip. Sembra una galassia di deficienti bip. Una nuova frontiera del regresso evolutivo bip”.
ALBERTO: “La sedia a rotelle, è un’invenzione che presuppone una sedia e delle rotelle. Si hanno tracce già in Grecia nel 535 a.C., quando i vecchi venivano portati in carriola per ottenere favori dagli Dei che essendo in Grecia venivano chiamati Dei Greci”.
STEPHEN: “Ora capisco bip. Se questa è la massima espressione di scienza bip. L’Italia è destinata a rimanere all’età della pietra bip. Ho inumidito il pannolone bip. Che schifo bip. Non potevano darmi il corpo di questo idiota bip”.
ALBERTO: “Il pannolone fu inventato in Francia per evitare di assimilare le cattive abitudini delle popolazioni transalpine che amavano profondersi in lavande del proprio sedere con uno strano attrezzo chiamato con spregio bidet”.
STEPHEN: “Dammi quella busta bip. Tagliamo corto bip. E il vincitore è…LA CONVERSIONE DEI VAMPIRI IN UMANI in Daybreakers, per la centralità assegnata alla casalinga cinese, che frigge anche gli indumenti dei figli, nel portare salvezza a un’umanità afflitta dal vampirismo bip. Ritira il premio l’Associazione Internazionale Figli Emofiliaci del Domperidone bip.
Magnifico! E’ sempre toccante quando le grandi menti di diverse nazioni si insultano, soprattutto quando alcune non sono grandi menti, ma figli raccomandati di divulgatori di ciò che dicono grandi menti. E’ giunto il momento di premiare la first lady della nostra cerimonia, colei che ci ha fatto trasalire e rimanere a bocca aperta, sebbene il desiderio fosse che lei la chiudesse in fretta. Categoria Migliore Performance Orale, premiano Katie Holmes e RealDoll Mod. Dutch Wife.
KATIE: “…”.
REALDOLL: “…”.
KATIE: “…”.
REALDOLL: “…”.
JOHNNY: “Ragazze, una delle due legga il gobbo…”.
KATIE: “Non vedo menomati…”.
REALDOLL: “…”.
JOHNNY: “Il testo, lì, sullo schermo o devo darti anche io una padella, un gatto e un pettine per rendermi felice? Se vuoi chiedo aiuto agli alieni nel vulcano…”.
KATIE: “E la vincitrice è…MONICA BELLUCCI in L’Apprendista Stregone, per l’estenuante battaglia intrapresa con sceneggiatore e regista per avere più di due battute e un sospiro in un film che superi l’ora di durata. Ritira il premio il secondo cugino di quarto letto di Linda Lovelace.
Mi scuso per l’inconveniente tecnico e umano, ma per lunghi tratti anche io faticavo a capire quale delle due fosse la bambola gonfiabile. Sono felicissimo che il premio sia andato a un’attrice, o meglio a un’interprete, insomma a una di casa nostra. Complimenti Monica, ora potrai utilizzare la statuetta al posto del solito cuscino che metti in faccia a tuo marito. Penultima categoria in concorso: Migliore Afflizione del Testosterone. Presentano il vincitore George Clooney e Elton John.
GEORGE: “What else?”.
ELTON: “No George, non è uno spot. Hai scelto tu di rispondere all’invito, qui non ti pagano”.
GEORGE: “Telefono sarto con fibra. Telefono Elizabeda”.
ELTON: “No George, lascia la Ely a organizzare feste nella tua villa mentre tu stai lavorando. Dobbiamo premiare il più moscio del cinema e stranamente non sei tu. Dovresti essere contento”.
GEORGE: “What else?”.
ELTON: “Candle in the wind aiutami tu. Sorridi come un beota che al resto penso io, altrimenti mi perdo la pappa al piccolo Zachary che da grande avrà già altri traumi. E il vincitore è…ROBERT PATTINSON in Twilight Saga-New Moon, per l’eroica resistenza opposta agli assalti del clitoride mentre una tossicomane di periferia gliela fa annusare anche nei periodi di flusso abbondante. Ritira il premio Beato Chi’s’ofa’r’sofa, predicatore italo-armeno di prossima canonizzazione e in procinto di sostituire il culto di Natuzza nelle zone d’influenza lasciate sguarnite.
Siamo quasi alla fine e non vi nascondo un po’ di tremarella. Stiamo per assegnare il premio più importante. Prego l’assistente di studio di rimuovere Clooney, la sua dentiera, le sue cialde e quella giacca non ancora tagliata che si porta appresso. Bene, possiamo continuare. Avanziamo inesorabili come la tubercolosi in Sudan verso la categoria più ambita: Miglior Film Inutile. Consegnano il Riccardello d’Oro Eric Bana e Jennifer Garner.
ERIC: “Ciao Jenny, hai raccolto i resti di tuo marito qua fuori? Stava corteggiando una bottiglia di gin”.
JENNIFER: “Fossi in te non mi accalorerei troppo, altrimenti rischiamo un altro flop al botteghino”.
ERIC: “In fondo sarà sempre meglio di una serie surreale e di un’eroina che va in giro a spaventare i cattivi con dei coltelli con la punta visibilmente arrotondata. Tanto valeva usare un cucchiaio”.
JENNIFER: “Se pensi che i cattivi non sono nemmeno entrati in sala con i tuoi film, si può dire che la mia sia una grande carriera da attrice”.
ERIC: “Almeno io non ho sposato una distilleria. Dai, leggi il cartoncino che tra mezz’ora ho un provino per un film con Dolph Lundgren, Casper Van Dien e Jean Claude Van Damme”.
JENNIFER: “Roba di prima vedo. E il vincitore è…LEGION, per la moralità e il garbo con cui la lobby delle armi ha scelto come testimonial niente meno che un Arcangelo, attivando i primi contatti per la presenza dell’Altissimo in una serie televisiva intitolata “Justice! Why? I’ve a Shotgun”. Ritira il premio l’unico spettatore pagante felice dopato con dell’eritropoietina tagliata con l’Estathe.
Ebbene amici, il satellite ci sta lasciando. Il primo fruttuoso anno di The Riccardelli Society si è concluso con gli allori e le marchette. Adesso possiamo tornare in qualche squallido cinema a vedere porcherie, mangiando semi scoppiati che mettono in moto i meccanismi intestinali che ci permettono di giudicare una proiezione al meglio. Ringrazio tutti i votanti, tutti i produttori che cacciano soldi per soggetti idioti, ma soprattutto il Professor Guidobaldo Maria Riccardelli, senza la cui guida io sarei solo un Johnny Little Niggers qualsiasi. Arrivederci alla prossima recensione!!!

Statuto della Riccardelli Society

Il Gran Consiglio degli Onorati Membri della Riccardelli Society, riunito in plenaria, stabilisce nei seguenti articoli le regole costitutive e l'obiettivo della propria struttura:

Art.1 I film sono arte, ma anche l'idraulica lo è. (Clint Eastwood)

Art.2 La durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana. (Alfred Hitchcock)

Art.3 E' sempre meglio passare ai posteriori che ai posteri. (Tinto Brass)

Art.4 Tragedia è se mi taglio le dita. Commedia è se camminando cadi in una fogna aperta e muori. (Mel Brooks)

Art.5 Non è necessario che un regista sappia scrivere, ma se sa leggere aiuta. (Billy Wilder)

Art.6 Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

Art.7 Il cinema è l'unica forma d'arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile. (Ennio Flaiano)

Art.8 La mia invenzione è destinata a non avere alcun successo commerciale. (Louis Lumiere)

Art.9 Hollywood è un viaggio nella fogna in una barca con il fondo trasparente. (Wilson Mizner)

Art.10 Al cinema preferisco la televisione. E' più vicina alla toilette. (Anonimo)

Art.11 Nella recitazione non rivelo altro che me stesso: essendo stupido non ho problemi. (Leslie Nielsen)

Art.12 Davanti a me vedo tutto meno quello che dovrei vedere. (Germano Mosconi)

Art.13 Il terrore travalica la mia capacità di razionalizzare. (Harold Ramis)

Eventuali ulteriori articoli possono essere segnalati e inseriti a insindacabile giudizio del Gran Consiglio degli Onorati Membri o chi ne fa le feci. Chiunque non dovesse rispettare lo Statuto, potrebbe ricevere una telefonata a casa e, entro sette giorni dalla stessa, copia di "City of Angels" autografata da Nicolas Cage in segno di monito e perenne marchio di infamia.