…Il Cacciatore di Giganti!
Ormai hanno cacciato tutto: zombie, vampiri, streghe, nutrie e coronavirus. A secco di esseri da impallinare, in attesa che escano i numeri estivi di “Sentieri di Caccia”, l’industria dei sogni ci propina una nuova versione sulla storia del Regno d’Inghilterra, stranamente priva d’incesti, corna, omossessuali e frodi finanziarie e pertanto approvata dall’Aiart. Riuscirà Ewan McGregor a prendere progressivamente le distanze da un copione scritto col prepuzio e a far valere, in sede legale, le ragioni di tutti quegli attori che accettano le parti per motivi unicamente economici e lasciano leggere le sceneggiature ai domestici?
Albori della civiltà, Inghilterra. Jack Sfigatone Hoult è un lurido contadino che vive nel Regno di Cloacaster, governato dal buon Re Brahmwell, padre molle come un fico maturo della principessa Isabelle Tomlinson. La leggenda che affascina tutti i marmocchi puzzolenti del regno narra che dei pidocchiosi monaci trappisti, nella smania di avvicinarsi a Dio, tra una birra e l’altra (ma più vicini di così?), avrebbero creato dei fagioli magici in grado di far nascere una pianta alta fino al cielo. Arrampicati sulla pianta, però, i monaci avevano trovato un regno sospeso nel cielo, abitato da terribili giganti che erano scesi sulla Terra e l’avevano devastata a scoregge, finché Re Eric non aveva fatto forgiare una corona magica dal sangue di emorroidi di gigante, in grado di soggiogarli. Per essere sicuri, dopo il ritorno dei giganti al loro regno, la pianta era stata tagliata e gli ultimi fagioli rimasti e la corona seppelliti assieme al re.
Divenuto grande, Jack, mentre cerca di vendere il suo cavallo, salva Isabelle dall'attacco da alcuni balordi durante una commedia teatrale: la principessa, infatti, è solita andare in cerca di avventure per far sgozzare qualche contadino al posto suo. Intanto il malvagio Lord Roderick, il consigliere del Re, promesso sposo di Isabelle e profanatore della tomba di Re Eric, si fa fregare i fagioli da un fratacchione avvinazzato, che li mette nelle mani di Jack in cambio del cavallo. Tornato a casa, lo zio di Jack scopre l’affarone del nipote e scaraventa i fagioli a terra. La sera, durante il classico temporale che favorisce la crescita dei fagioli, Jack ospita Isabelle, fuggita da palazzo dopo un litigio con il padre, e i due assistono al decollo della baracca fatiscente grazie a un fagiolo magico incastrato sotto un’asse del pavimento. Jack cade, la principessa resta su, la catapecchia, che non teneva due gocce, ma era l’unica per cui era lecito preoccuparsi, sopravvive alla crescita dei fagioli.
Il Re, giunto sul luogo, forma subito una squadra di recupero: le dieci migliori guardie nella categoria “vittime di morte violenta”, capeggiate da Elmont McGregor, l’armigero vestito con la tutina da mimo e la pettinatura di Marco Mengoni; Lord Roderick e il suo fido Wicke, un infido psicopatico che come prima cosa fa schiantare le guardie al suolo facendole cadere dalla pianta. Il malvagio, preso il comando, prima requisisce di nascosto i fagioli a Jack, che ne tiene uno (scarpe grosse e cervello fino, non c’è che dire), poi separa i gruppi e, offerto in sacrificio Wicke, soggioga i giganti con la corona: il piano è usarli per ottenere il regno. Mentre tutti i più fighi finiscono nelle mani dei giganti, l’uomo stoppia, un nuovo supereroe, riesce e incunearsi nel nascondiglio, uccidere un cuoco gigante caccolomane e liberare gli amici. Elmont cerca di contendere a Roderick la corona, ma dal loro scontro esce vincitore il generale gigante dalla doppia testa (di) Fallon che se ne impossessa.
Mentre il buon Re a terra fa tagliare la pianta, Fallon pianta gli altri fagioli magici e conduce il suo esercito alla guerra. Le truppe umane, guidate da Elmont, si trincerano dietro le mura di Cloacaster e, dopo una disfida di tiro alla fune con i giganti (persa, ma va?), propongono di risolverla con il pampano provenzale, ma i giganti non accettano e preferiscono lo sbudellamento. Nel frattempo Fallon insegue Isabelle e Jack per papparseli, ma, nella concitazione dello scontro, il villico gli infila l’ultimo fagiolo magico in bocca e lo fa esplodere di verdura (a causa della nota reazione dei fagioli secchi con i succhi gastrici). Presa la corona, Jack sottomette i giganti, li rimanda nel regno sulle nuvole e taglia tutte le piante di fagioli. Finalmente il regno è salvo e dalla corona viene creato un nuovo copricapo per i regnanti: la Corona di Sant’Edoardo custodita nella Torre di Londra. Dopo questa roba, come minimo, gli inglesi meriterebbero una regina di nome Pippa.
Debole come un cane della prateria anoressico con i cali di pressione, il film perde ampiamente, sulla lunga distanza, cioè sui primi cinque minuti, la sfida d’inutilità con tutti gli idrosalini energetici a base d’amianto commercializzati in Messico. Raffinata enciclopedia della citazione cinematografica, la pellicola è talmente ricca di richiami alle peggiori interpretazioni di ogni protagonista da instillare nello spettatore la necessità di aborrire in toto la conoscenza in materia. Pericoloso per gli equilibri sociopolitici, il prodotto è stato immediatamente ritirato da tutte le sale del Regno Unito per non favorire i tentativi di conquista da parte di tutte le popolazioni con un’altezza media superiore ai 180 centimetri. Menzione speciale per Ewan McGregor: ogni volta che gli si mette una spada in mano, laser o metallo che sia, c’è un rapporto causa effetto con improvvisi attacchi di miastenia oculare.
Sleep-o-Meter: 10 – Io Ballo da Sola (Antimateria Cerebrale)