...The Box!
Scelte etiche. Alieni. Gente che parla di sé in terza persona. Morbi incurabili. Assenti e fin troppo presenti. Prostatiti e cateteri. No, non è una normale giornata in Parlamento, ma una nuova, emozionante, inquietante, agghiacciante, vicenda sui misteri di ciò che non riusciamo a spiegare. Riuscirà questa pellicola, agognato intervento riformatore atteso da Emma Marcegaglia, a rivitalizzare settori industriali di sicuro affidamento come lo spurgo fognario e la produzione di ventose da tazza, senza per questo infliggere un colpo ingiustificato al settore fermenti lattici, coadiuvanti e probiotici?
Richmond, Virginia. I mitici anni '70 corrono veloci e la scialba professoressa Norma conduce una vita di tranquillità tra lezioni su Sartre, un marito, Arthur, ricercatore alla NASA e aspirante astronauta, e un inguardabile figlio, Walter, piccolo Beatles con la diabetica propensione del piccolo Lord. Durante una nottata di quelle della settimana in cui le coppie sposate non amano fornicare, viene lasciata sulla soglia una scatola contenente un pulsante e un biglietto che annuncia la visita del Signor Steward. E sti cazzi viene subito da pensare. La mattina successiva è foriera di soddisfazioni per la famiglia: lei, dopo essere stata umiliata da uno studente psicotico, si vede azzerate le borse di studio per il piccolo Ringo Starr, poiché la scuola non ne vuole sapere di finanziare l'educazione a uno che si veste come nella Londra dell'800; lui trova respinta la domanda come esploratore spaziale in quanto attore mediocre, nonché sordido clone di Tom Cruise.
Alle cinque del pomeriggio il Signor Steward si presenta con una proposta indecente al pari della sua faccia sfigurata. Considerando che anche Norma ha un piede cionco, viene da chiedersi se di lì non sia passato Mengele con un po' di fenolo. Se schiacci il bottone ti becchi un milione e crepa il vicino di casa che fa cagare il cane nel tuo giardino; se non schiacci ti fischi i soldi e torni a fare la tua vita orrenda. I coniugi hanno un giorno di tempo per decidere. Inizia uno slalom tra seghe mentali, sospetti, rimorsi e coliche renali. Alla fine, in preda alla sindrome da piede equino, la donna schiaccia. Puntuale come la colite dopo aver mangiato le cotiche, Steward arriva con la valigia piena di dollari a ritirare il dispositivo. Nemmeno il tempo di gioire che la cittadina si trasforma in un ammasso inverecondo di personaggi inclini al delirio che soffrono di epistassi. A conti fatti gli unici due sani e non sfigurati sono padre e figlio, ma sfortunatamente non fanno un cervello in due.
Arthur se ne sbatterebbe bellamente lasciando finire questo film demente, ma Steward non ci sta e comincia a fornire indizi spaiati e allucinanti a lui e consorte, coinvolgendo amici, parenti, conoscenti, scimmie ammaestrate e mandolinari della costiera amalfitana. Le indagini vanno a gonfie vele, visto che le conduce direttamente l'oggetto delle stesse, e i due scoprono che il Signor Steward è un ex-dipendente della NASA colpito da un fulmine, morto, risorto e in grado di parlare con "loro", i governatori dei fulmini: la puzza di Sumeri Spaziali aleggia nell'aria. Mentre l'emissario dei folgoratori intrattiene conversazioni con Norma e le svela che la prova del bottone è nientecacarelladimenoche un test per giudicare l'umanità e stabilirne l'eventuale prematura estinzione, Arthur incontra la nonna di Mike Bongiorno che gli chiede quale portale interdimensionale desidera utilizzare, tra l'uno il due e il tre, per evitare la dannazione.
Sembra tutto finito a tarallucci e alieni, ma c'è ancora tempo (ma quanta pellicola avevano?) per il colpo di scena. L'astronauta mancato viene rapito da uno che ha vissuto la sua stessa esperienza , gli consegna il manuale di somministrazione del test attitudinale alieno e gli confessa che a breve dovrà scegliere tra moglie e figlio. Lui continua a non capire e a vivere a ottusolandia. Il piccolo Walter viene rapito, utilizzato per fare balconing nella piscina di un motel e reso cieco e sordo dai seguaci di Steward, il quale si presenta a casa dei coniugi disfatti con una nuova scelta. I due figli della deficienza possono tenersi un piccolo Stevie Wonder sordo e curarlo con il milione oppure chi ha schiacciato il bottone secca quello che non l'ha schiacciato e dona per magia vista, udito e milione al pargolo. Finale drammatico con il piccolo che non riesce a uscire dal cesso, Arthur che non capisce come funziona la pistola e Norma che si rivolge l'arma contro per porre fine al matrimonio con l'emulo di Homer Simpson.
Pellicola che lascia sempre aperta una seconda ipotesi di fuga dalla sala. Estenuante nella sua lentezza, è assimilabile a una gara di velocità tra menhir. Violentemente emotivo, genera un transfert immediato nello spettatore che comincia a pigiare tutti i pulsanti a disposizione nella speranza di sterminare i protagonisti e le loro famiglie. Monumento all'idiozia umana, dice già nel titolo che è un pacco, ma lo spettatore deve per forza vederlo per capire. Film rivoluzionario che stabilisce un nuovo livello di bassezza negli intrighi cospirativi alieni e dona la dignità mai posseduta a capolavori come "La Terra contro i Dischi Volanti". Menzione d'onore per la coerenza granitica del protagonista maschile capace di rifiutare il fiorire dell'intelligenza nel suo cranio per l'intera durata della pellicola e oltre, tanto è vero che si vocifera sia ancora sul set ad aspettare che suo figlio esca dalla latrina.
Sleep-o-Meter: 05 – Il The nel Deserto (Coma Farmacologico)
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