…Cappuccetto Rosso Sangue!
Non si assisteva a un versamento testicolare così prolungato dalla saga di “Twilight”. Non si assisteva a un tale piovere di sbadigli dalla saga di “Eragon”. Non si assisteva a una catena di infarti tanto lunga dalla scena iniziale di “The Core”. Le fiabe della buonanotte tornano sul grande schermo con una produzione che può solo portare la notte eterna nel mondo. Riuscirà Amanda Seyfried, dopo aver stoccato il demone più porco della storia dell’inferno, a mandare in calore tutto il bosco delle fate, compresi due folletti di Babbo Natale e Puffo Vanitoso, nota checca del villaggio?
Bosco delle fatine buone del cazzo. Valerie Seyfried, piccola innocente biondina, stermina coniglini morbidini insieme al suo ganzo Peter Unknown Actor, un boscaiolo alto uno e novanta a sette anni, mentre nel suo villaggio gli adulti se la fanno sotto dalla paura a causa del lupo Bunga Bunga che insidia le donzelle. Passano gli anni e i due continuano a fornicare senza penetrazione nel bosco, quando la biondazza riceve la notizia del suo matrimonio combinato con Henry Bambascione figlio di Irons, un fabbro ricco da fare schifo che si sollazza da solo in fonderia e ha di grosso solo le occhiaie. Contemporaneamente a questa tragedia, la ragazza scopre che la sorella Lucille è morta sbranata dal lupo Bunga Bunga. La mamma di Valerie, una sorta di tenutaria di bordello forestale, e il papà, un alcolista nemmeno troppo anonimo dato che beve senza soluzione di continuità, strepitano di dolore e infervorano il popolo bue che decide una bella caccia al lupo.
Forconi e torce alla mano, la massa entra nella presunta tana del lupo e stacca la testa alla bestia che esige, però, un tributo di sangue: muore il papà di Henry con tutto lo struggimento di chi lascia al mondo un figlio segalitico. Il villaggio esulta, ma i festeggiamenti sono interrotti dalla pretaglia cattocomunista capeggiata da Padre Solomon Oldman, un cacciatore di lupi mannari. Questi, dopo aver deriso il lupo ucciso e affermato che la minaccia è ancora incombente, cerca di impedire la festa, ma nessuno gli da retta poiché ha lo stesso carisma del Cardinale Tettamanzi. Durante il party Valerie la fa annusare e poi la molla a Peter e Henry si chiede se lei lo abbia mai amato, giusto poco prima che il lupo mannaro vero arrivi, accompagnato dalla luna di sangue, a sterminare un po’ di persone tra cui una delle due guardie del corpo negre di Solomon. Clamoroso al bosco delle favole: sono riusciti a far crepare un negro anche qui.
Valerie fugge con un’amica ma il lupo è su di lei e le chiede di scappare con lui. Incredibile: Valerie è una Dolittle, parla con le bestie e se tutto va come deve ne sposa una. L’amica giura di mantenere il segreto, pena il rogo per la biondazza che negli occhi del lupo ha visto qualcosa di familiare. Al rogo ci finisce però il fratello ritardato dell’amica che, dopo aver provato a darla a Solomon senza successo, scambia il cadavere bollito di torture del fratello con Valerie. Il pretaccio elabora un piano geniale: utilizzare il figone come esca per far entrare il lupo nel villaggio e fargli sterminare tutti quei contadini deficienti. Contemporaneamente scatta il contro piano dell’accoppiata Peter e Henry: liberare Valerie e spedirla dall’inquietante nonnina che vive da sola nel bosco. Il lupo arriva, i morti si contano con il pallottoliere e Peter viene quasi arso vivo dall’Inquisizione di Crocefieschi.
La ragazza viene presa da Solomon che cerca di utilizzarla per uccidere il dimonio, ma senza successo: il sant’uomo perde mano e vita in due secondi, lo stesso tempo impiegato da Henry per correre in fonderia a mastruzzarsi il pipino. Valerie scappa nel bosco dalla nonna, poiché ormai ha svelato l’intrigo, sbagliando. Ferisce il sopravvissuto Peter e corre tra le braccia del papà mannaro che ha appena steso la vecchia: è ufficiale, Valerie è una deficiente con poteri paranormali. Il papà, dopo averle svelato l’uccisione della sorella perché figlia del papà del segaiolo, cerca di convincerla a farsi trasmettere la rabbia e le pulci con un morso, ma è Peter a prenderlo per lei. Ucciso il babbo e sistemati i conti con il villaggio, Valerie va a vivere nella casa della nonna aspettando Peter nelle notti di luna piena per fare un po’ di sano sesso interspecie. Henry entra nell’ordine dei cacciatori di lupi, il luogo giusto per lui: solo uomini e cellette anguste e silenziose in cui darsi a pratiche ascetiche.
Pellicola che rivaleggia per crudeltà e tensione con un capolavoro del genere come “Fratello Sole Sorella Luna”, sebbene non ne raggiunga la profondità psicologica a causa del brutale uso della violenza e del mancato arrivo della santità per la protagonista dopo il parricidio. Inno inarrivabile per la diffusione della colite nel mondo, il film è stato posto sotto sequestro in Germania come potenziale strumento di diffusione dell’Escherichia Coli, sebbene non sia alterato chimicamente nel gusto come un cetriolo spagnolo. Soporifero almeno quanto “The Tree Of Life” di Malick, il lungometraggio è un serio candidato alla vittoria finale al prestigioso Festival Von Trier per la diffusione del cinema nazista in considerazione del progressivo sterminio di vecchie babbione, giovani dementi e africani pesantemente armati.
Sleep-o-Meter: 03 –La Tragedia di un Uomo
Ridicolo (Sonno Paradosso)
Sleep-o-Meter: 03 –