Tavolini, armadi, sedie, librerie, vetrine e tazze del cesso non traballano più a causa della quantità di libri pubblicati sull'argomento succhiatori. La scrivania tarlata di mia bisnonna esulta: grazie a una pila ben fatta potrà tornare ad avere la quarta gamba che ingiustamente prelevò un nazista nel novembre 1944 per ravvivare il camino dopo averla crivellata di colpi. Anche il Capitano Achab sta pensando di sostituire il suo arto di mogano meranti con una gamba posticcia fatta da una pila di libri inutili. Riuscirà un film sui vampiri, scritto da due fratelli tedeschi che si chiamano come una bibita e prodotto in Australia, a preludere in modo degno alla mamma di tutte le minchiate in uscita italiana alla fine di Giugno 2010 e a inaugurare la prima pila di pellicole da sostegno per mobili disabili?
Anno 2019. Il mondo è dominato dai vampiri stitici, gli esseri umani sono quasi estinti e quei pochi che restano vengono tenuti in grandi camere dove vengono munti come vacche bavaresi per nutrire tutta la vampiraglia. Le scorte di sangue sono agli sgoccioli, anzi ormai i ciucciabanane si sono sucati anche gli sgoccioli. Il giovane Edward (ma si chiamano tutti Edward?), vampiro obiettore di coscienza nonché ematologo, fuma come un soffione boracifero e cerca la formula del plasma sintetico: il progetto non fila granché, considerando che ogni cavia salta per aria come una trincea irachena durante Desert Storm. Charles Bromley, industriale del plasma, che vedendo finire le scorte di umani vede cadere anche eterna giovinezza e scroto, soffia la sua fiatella putrens sul collo del sottoposto.
Una mattina, in realtà sera per i sukasuka in quanto hanno il bioritmo di una prostituta, tornando a casa dal lavoro Edward rischia un incidente con un gruppo di umani. Fedele al suo credo hippy decide di aiutarli nascondendoli alla polizia e non appropinquandoseli. Appena in tempo, perché il fratello testosterincoglionito Frankie, membro della polizia militare antiumana, arriva a festeggiare il compleanno del fratello con una bella boccia di sangue d'annata. L'odore del nettare attira un aggressivo vampiro che si è autosucato per fame e si sta trasformando in un pipistrellone flaccido. Scampato all'assalto e litigato con il fratello che lo accusa di essere un palle mosce amante del sangue di maiale e della sausizza, Edward viene contattato dagli umani che gli danno un appuntamento diurno con uno strano messaggio in codice: piantina con tanto di nomi e una freccia con scritto "mangiami".
L'ematologo va all'appuntamento con la sua berlina antiabbronzante dove conosce Audrey, umana purissima in astinenza da pingone, e Elvis ex meccanico vampiro che, grazie a uno strano incidente in cui prima si è croccato al sole e poi ammollato nel putridume, è tornato umano. Che scoperta sensazionale, le donne vampiro potranno tornare ad avere la vaginite e il fastidioso prurito intimo; gli uomini la disfunzione erettile e le infezioni alla prostata. Frankie li scova e comincia un inseguimento furibondo. Giunti al rifugio, mentre la truppaglia armata umana va al recupero di altri umani in una scena inutile giusto per far cadere in trappola la figlia di Charles, personaggio determinante quanto una ragade, Edward ripete su di sè la doratura della fettina panata di Elvis in una cisterna da fermentazione vini e funziona. Frankie, invece si fa uno spritz con la figlia ribelle di Charles, la trasforma, ma lei disperata si ciuccia i polsi e diventa come Rita Levi Montalcini.
Intanto la società vampira sclera a causa dell'assenza di sangue e dell'uscita del trentesimo episodio della stucchevole saga umana di Dawn. Charles trova la formula del sangue sintetico e si prepara a far miliardi, ma Frankie comincia ad avere le crisi dovendo mettere a morte i ciuccioni impazziti. Il fratello aiuta Edward e compagnia, ma preso dalla fame assale Elvis. Miracolo: l'uomo sucato che poi si fa crocchetta e si ammolla nel vin santo può infettare i vampiri e farli tornare umani. I tre si catapultano da Charles, lo riconvertono con l'inganno, lo danno in pasto agli affamati, salvano la tipa, poi si tuffano nel carnaio sociale, diffondono il virus umano e corrono a fare la cacca. Dopo anni e anni, con tutte quelle proteine in corpo è il minimo.
Infame pellicola all'olezzo di sanguinaccio in cui l'unica cosa che sopravvive alla noia sono spunti per leggi ad personam contro gli sceneggiatori. Piacevole come evacuare su un cespuglio di ortiche, nella scala della bruttezza si colloca con merito tra i denti di Willem Dafoe e il naso porcino di Ethan Hawke. Soggetto che sembra scritto da un seguace analfabeta di Mamma Ebe, arrivato secondo al concorso delle idee più stupide dietro quella di un umana della provincia americana che si innamora di un vampiro vegetariano. Apprezzatissimo in Corea del Nord, dove viene passato come film verità sugli effetti nefasti del capitalismo per la rieducazione dei dissidenti, sebbene sia stato ingenerosamente tagliato nelle parti in cui appaiono i pipistrelli flaccidi giudicati troppo somiglianti a Kim Yong Il.
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