lunedì 10 maggio 2010

05 - Parnassus

Se qualcuno avesse avuto il minimo dubbio sul valore profetico di "Team America" nel contrapporsi alla lobby hollywoodiana, se qualcuno avesse avuto il minimo dubbio sul fatto di poter distinguere un attore da un essere prevalentemente stupido che riproduce versi articolati e nella scala evolutiva si colloca a ragione tra il Pappagallo Ara e il Merlo Indiano, se qualcuno avesse ancora la convinzione che basti un cast di eccezione a fare un grande prodotto, questo film sarà la conferma che l'ipotensione ortostatica può essere un'ottima via di fuga dalle delusioni?
L'ineffabile Dott. Parnassus vaga con il suo zingaresco carrozzone, composto da MiniMe, il Mago Casanova e la Vulcanica Valentina (abbreviato Vul.Va.), figlia del dottore, raccontando storie improbabili a torme di ubriachi, cioè l'intero popolo inglese dopo le 17.00 a eccezione di quelli ricoverati in ospedale. Lo spettacolo ha talmente successo che i protagonisti non mangiano da svariati giorni, ma il popolo bue non sa cosa realmente si celi dietro quello sgangherato teatrino. Infatti, il vecchierel canuto e bianco ha ottenuto il potere di realizzare i desideri e le fantasie degli avventori attraverso uno specchio di scena, grazie a un patto scellerato con Rockerduck (per l'occasione interpretato dal Diavolo).
Parnassus, secoli prima, era il Fra' Cionfoli Tibetano de noantri, un uomo di puro spirito e chitarra impegnato, con i suoi zozzissimi accoliti, a ripetere ossessivamente vaccate per sostenere l'universo (filosoficamente non fa una grinza, lo sappiamo che il nostro mondo si regge sulle cagate e che in futuro verrà salvato dall'autismo); poi, irretito dal vile Dimonio ha optato per una vita di scommesse d'anime, scelleratezze, sesso e ammore promettendo al Satanasso i destini della prima figlia natagli dal rapporto con una bella maialona. Dopo l'ennesimo fiasco, la combriccola si dirige alla periferia cittadina, ma sotto un ponte trova impiccato il bel tenebroso Tony, fondatore di associazioni di beneficenza a scopo di fatturato. Salvato l'uomo da morte certa, grazie anche al fatto che questi aveva un flauto traverso in gola, nello scetticismo di MiniMe e Casanova, Vul.Va. comincia a interessarsene e a renderlo parte dello spettacolo, mentre lo spettatore non capisce se sia un premio o un insulto.
Tony rivoluziona il prodotto in stile anni '80 (che è già un progresso a fronte del barocco precedente), nella speranza di riuscire a truffare le vecchie babbione della borghesia londinese. Grazie a una di esse finisce accidentalmente nello specchio e scopre il potere di Parnassus. Il Dottore, distratto dalle sue beghe con Satana e sempre più spesso in trasferta a Paperopoli, non si accorge dell'inghippo e soprassiede, in virtù degli incassi stratosferici in termini di soldi e anime che il bellimbusto garantisce. Qui ciò che rappresenta una trama si ferma e lo spazio si confonde in un caleidoscopio di idiozia: Heath Ledger (Tony originale) lascia spazio a Johnny Depp che scimmiotta Heath Ledger, che a sua volta lascia spazio a Jude Law che scimmiotta Johnny Depp che scimmiotta Heath Ledger, che a sua volta lascia spazio a Heath Ledger che scimmiotta Jude Law che scimmiotta Johnny Depp che scimmiotta Heath Ledger.
Vul.Va., messa al corrente del suo destino dal padre, se ne va incazzata come una bestia con l'unico intento di perdere l'imene via baccello di Tony, mentre il Mago Casanova, innamorato della pulzella sedicenne, si strugge e MiniMe decide di andare a girare il quarto capitolo di Austin Powers. Parnassus dichiara la resa, ma Rockerduck non ci sta. Con chi perde se Zio Paperone molla botta? Tutta l'anima di Vul.Va. in cambio di quella di Tony, che scorrazza libero per lo specchio inseguito dai creditori e da Casanova. Nuova pausa: chi è Tony? Niente sciolta di meno che Colin Farrell che scimmiotta Heath Ledger che scimmiotta Jude Law che scimmiotta Johnny Depp che scimmiotta Heath Ledger. In un botta e risposta di impiccagioni e inseguimenti degni di una comica di Benny Hill, sebbene si senta nettamente la mancanza del vecchietto pelato e sdentato e del classico accompagnamento sonoro "Yakety Sax", tutti i personaggi finiscono per tornare al punto di partenza a eccezione di Vul.Va. che ha copulato con Casanova e ha messo al mondo ingiuriosa albionica prole (chissà quale trucco le avrà mostrato, probabilmente quello del birillo).
Opera surreale e grottesca, molto meno divertente di una partita a Monopoli, poiché alla fine si passa dal via e non ti rimborsano il biglietto, e degna del ben più celebre "Maciste contro i Mongoli", solo che in questo caso i mongoli sono tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione. Profetica per il destino del povero Ledger che dopo essersi visto impiccato più e più volte, avrà pensato che se non gliela avevano tirata con quel soggetto orrendo, sarebbe diventato immortale: purtroppo sappiamo come è andata a finire. Pellicola socialmente utile a capire perché gli inglesi si entusiasmano alla prospettiva di passare due settimane d'Agosto in vacanza in una qualsiasi città della Toscana. Se durante la proiezione l'organo genitale maschile dovesse allungarsi, invito il pubblico di entrambi i sessi a non lasciarsi andare a facili entusiasmi. Al 99% si tratta di un prolasso causato dal vuoto assoluto di dialoghi e sviluppi, nel restante 1% è la classica erezione involontaria mattutina che hanno anche gli anziani dopo un buon sonno.

Sleep-o-Meter: 08 – L’Ultimo Imperatore (Esperienza Premorte) 

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Art.2 La durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana. (Alfred Hitchcock)

Art.3 E' sempre meglio passare ai posteriori che ai posteri. (Tinto Brass)

Art.4 Tragedia è se mi taglio le dita. Commedia è se camminando cadi in una fogna aperta e muori. (Mel Brooks)

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Art.6 Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

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