Era da "The Blair Witch Project" che il mal di mare non pervadeva le sale; era da "L'Esorcista" che vomito e feci non profumavano il corso delle proiezioni; era da "Dra...Cula" che un protagonista non infilava una serie di errori talmente madornali da finire nelle fauci della Bestia; era da "Alle Hawaii lo Prendi e lo Dai" che una strappona tettuta non conquistava la scena miagolando fastidiosamente dopo una possessione; riuscirà questo capolavoro a basso costo a farci uscire dal cinema verdi come un Visitor durante la tempesta perfetta mentre scende nel maelstrom a bordo del titanic?
In una ridente cittadina americana vivono gli innamoratissimi Micah e Katie. Come tutte le famiglie medie americane dei film, entrambi non fanno una mazza, spendono soldi a palate per acquistare tecnologia, si sollazzano e vivono comodamente in una villetta di cinquecento metri quadrati con giardino e piscina. Cosa volere di più dalla vita? Una telecamera professionale! Il buon texano dalle palle di ghiaccio acquista una cinepresa per riprendere sé e la moglie mentre dormono. Eccitanti come una boccetta di Hen, le prime notti scorrono con le due salme sotto le lenzuola che si sorprendono dei rumori provenienti dalla casa. Il nostro eroe scende impavido al piano di sotto ogni volta, mentre la simpaticissima consorte ripete "Oh my God" priva di credibilità, e scopre con sorpresa di tutti che la macchina per il ghiaccio fa il ghiaccio, che ci sono delle pantegane nel tramezzo e che le porte cigolano. "Me cojoni", esclamerebbe Bombolo.
Occorre l'aiuto di un esperto. Katie convoca d'urgenza il Mago di Segrate che, esaminato il luogo, svela un'infestazione a opera della macchina per il ghiaccio e spiega la sottile differenza tra fantasmi e demoni: afferma, ahilui, di sapersi occupare solo dei primi, poiché nel migliore dei casi perseguitano, ma non sbudellano. Dopo aver elencato il decalogo delle cose da non fare, il Mago si dà alla macchia lasciando il recapito di tale Professor Abrahams, Abrahams & Zucker, esperto demonologo a tempo perso produttore di film demenziali. Il prode Micah sostiene di voler continuare nella sua indagine e di non aver bisogno del luminare, d'altronde lui si occupa di commercio su internet e ha tutte le competenze necessarie per gestire un demone in casa. Un po' il Lapo Elkann del South Side. Preso il decalogo lo segue alla lettera e fa tutto ciò che non sarebbe da fare con lo scopo di provocare lo spirito indemoniato e far perdere il sonno alla moglie: tanto non fanno nulla durante il giorno, a che pro dormire la notte?
Seguono nottate di panico in cui le porte sbattono, il lampadario oscilla, si sentono passi in corridoio, Katie sonnambula erra per il giardino in mutande, il momento più terrificante della prima ora, il demone fa su e giù dalla soffitta, pippa la cocaina sparsa in corridoio per rilevarne le impronte, lascia foto bruciacchiate della donna da piccola e si chiude in silenzio stampa nonostante un tentativo di intervista. Micah filma tutto e suona il blues: un vero eroe americano. Lui ce l'ha duro e i demoni gli fanno una pippa, perciò decide di acquistare una tavoletta oui-ja e giocarci a "Paroliere" con Belzebù. Il demone perde ripetutamente anche a Scarabeo e non sopportando la sconfitta fa scoppiare una tempesta tropicale in salotto e da fuoco alla tavoletta e a un tavolino Luigi XV di una zia ricca di Micah. Per l'uomo è troppo: non basta il fatto che la partner è intrombabile al quadrato da diverse settimane per mancanza di sonno, si aggiunge anche la devastazione della villetta.
Urge il demonologo, ma è impegnato in un pignoramento assieme al Conte Mascetti e a Provolino. La Bestia si fa più aggressiva, si avvicina al letto e solo le orribili gambe di Katie la tengono lontana. Micah, per tranquillizzare la consorte le fa vedere le immagini di un esorcismo dove una vittima di possessione si stacca un braccio a morsi. La ragazza apprezza e decide di andare in vacanza con il demone in soffitta, ma Micah ci mette una pezza grazie alle sue doti di atleta. Viene richiamato il Mago di Segrate, ma scappa dopo un paio di minuti promettendo aiuti: sicuro candidato al Congresso. Micah, come la polizia, si incazza e dopo aver bruciato un crocefisso della moglie, ultimo baluardo tra lui e una morte atroce, si prepara con onore a essere immolato per la causa. L'ultima notte è Katie, dopo essere stata posseduta (che stomaco questo demone), a squartare il marito prima di sedersi in camera da letto ad ascoltare un po' di black metal in attesa che la consueta puntata di Cops la renda protagonista immortale del palinsesto americano.
Film sentimentalmente elevato in cui è buona la progressione empatica con il vero protagonista: il demone. Tra i tre coinquilini certamente i due umani erano di troppo. Non è facile vivere in soffitta e dover tollerare una quarantenne che fa la studentessa di spagnolo, soffre di un meteorismo tale da spostare porte, lampadari e lenzuola, demoni e un idiota che si filma anche quando è al cesso: per questo c'è il Grande Fratello. La risposta cinematografica alla domanda: c'è limite al peggio? No, tanto è vero che il già pessimo finale è stato sostituito con uno assolutamente indegno, privo solo di alieni, ribelli e nazisti per essere in linea perfetta con la cricca spielberghiana. Un po' come scegliere tra Ogino-Knaus e Coitum Interruptus: c'è il 90% di probabilità di chiuderla in lacrime. Pellicola piuttosto deludente; come per "Zorro, The Gay Blade" alla fine si esce dalla sala cinematografica con la sensazione di averlo preso in posizioni scomode.
Sleep-o-Meter: 03 –La Tragedia di un Uomo
Ridicolo (Sonno Paradosso)
Sleep-o-Meter: 03 –
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