...Splice!
L'evoluzione non ha più limiti. Dopo aver effettuato nefasti esperimenti su mosche, cani, gatti, cavalli, serpenti, muli, elefanti, bradipi e procioni, gli esseri umani cercano di superare sè stessi e le barriere naturali. Nonostante le difficoltà nel far accoppiare panda, watussi e pigmei, fortunatamente non tra loro, riuscirà una coppia di spostati con il pallino della genetica a creare una nuova razza in grado di riunirle tutte in un unico esemplare e di ridurre i costi di mantenimento del serraglio di ogni abile produttore che voglia offrire della pornografia animalista d'avanguardia?
Clive ed Elsa sono due abili genetisti in grado di manipolare il DNA. Invece di dare una ripassata genetica a lui, che è una di una bruttezza inguardabile, la coppia si dedica a produrre aborti di tubero ibridi con i geni di nutrie, grilli talpa, tenie, cincillà e galline. Ginger e Fred, le prime due schifezze di laboratorio, con al posto della testa un enorme glande, si ingroppano che è un piacere e l'azienda che finanzia il tutto è molto contenta. I due dottori chiedono di poter effettuare l'esperimento con del DNA umano, ma il capitalismo chiama e prima bisogna estrarre e sintetizzare tutte le nuove proteine contenute nei due piccoli fornicatori da teca. Elsa non ne vuole sapere e istiga il bambascione Clive a procedere comunque di nascosto. Lui, uomo con tre palle tanto è cazzuto, cede allo sventolar di bernarda: d'altronde con quella faccia dove la trova un'altra?
L'esperimento comincia tra mille difficoltà, ma alla fine si riescono a combinare i diversi elementi. Elsa non ne vuole sapere di interrompere il tutto e prova a inseminare il nuovo DNA per vedere se funziona. Con un'altra prova da maschio dominante, Clive acconsente. Non passa nemmeno un giorno che la Bestia nasce, punge la donna causandole uno shock anafilattico e comincia a muovere i primi passi: si tratta di una gallina glabra senza ali, con un pungiglione a fine coda e organi interni mescolati a casaccio. Lui la vuole ammazzare, lei si coccola l'orrore come un pupo. Nel frattempo Gavin, fratello di Clive gestisce a capocchia il progetto Ginger e Fred. La Cosa raggiunge in pochi giorni l'età fanciullesca e sviluppa braccia, faccia e il simpaticissimo carattere di uno stronzettino di terza elementare. Una notte preda di tosse e febbre altissima i due la immergono in acqua gelida. Clive non resiste al peso della paternità e come ogni buon genitore del duemila cerca di affogare la prole.
Peccato! E' anche anfibia. Passano i giorni e voilà! Eccoci all'adolescenza. La Bestia, dal verso irritante, parla attraverso le tessere da Scarabeo e viene battezzata Dren (anagramma di Nerd, nome del laboratorio). Gavin, che ha scoperto l'inghippo rischiando la morte per puntura, copre il fratello, ma l'azienda desidera fare del laboratorio esperimenti uno scannatoio per intrallazzi tra manager e segretarie carrieriste. Dren viene trasferita alla fattoria di Elsa, fornita di vasca da immersione e conigli da pasto, non prima, però di aver visto mamma e papà che si sparano una sveltina, più che altro sveltissima, sul divano. Nella Bestia si risveglia la sana voglia di pennello paterno edipico, oltre alle ali. Arriva la presentazione del progetto tuberi agli azionisti, ma a causa dell'incompetenza di Gavin nessuno si è accorto che Ginger è in realtà un aborto transessuale: lo scandalo esce su "Chi" in esclusiva, i due maschi si sbudellano e gli azionisti tagliano i fondi.
Dren è sempre più calda. Adora Clive, dimostrando di avere in sé, oltre al DNA della madre anche quello dello stercorario che gli fa piacere la cacca, ma comincia a detestare Elsa. Le due litigano come prostitute sulla tangenziale e la seconda, per ripicca e per sintetizzare la proteina milionaria, mutila la prima del pungiglione. Clive si dimostra un padre moderno e comprensivo: dopo l'infanticidio si dà all'incesto e fa ricrescere miracolosamente il pungiglione alla belva. La trombata malsana, vista in diretta da Elsa, provoca la morte di Dren poco prima che la megaditta sappia tutto da Gavin. Colpo di scena: Dren non è morta, era anche lei un travone. Sconcerto in Clive, morte orribile per Gavin e scagnozzo aziendale, trombata transgender per Elsa che, liberata dal suo maschio (ammesso che lo fosse davvero) prima di morire, accoppa Dren come una trota a colpi di pietrone sulla testa. Qualcosa, però, già si muove dentro di lei.
Film altezzoso, cui la scienza sta come l'aranciata all'urina di cammella gravida. Riesce nell'unico intento di far apparire il protagonista maschile un adone, nonostante qualche settimana prima fosse riuscito a terrorizzare un'intera colonia di Predator su un pianeta sconosciuto. Trama affascinante che sembra scritta parola per parola, a rotazione, da un intero reparto psichiatrico di una qualsiasi clinica universitaria malese. Progetto che fonda la sua forza su un laboratorio di genetica affidato una coppia di luminari incapaci di ipotizzare la possibilità che un ibrido acquisisca le caratteristiche insite nel suo patrimonio genetico: un po' come sperare che un pilota cieco guidi una jeep in Amazzonia senza finire contro un albero. Un encomio per Gavin: unico biologo che non solo non distingue gli ormoni, ma anche il pisello dalla passerina.
Sleep-o-Meter: 01 – Ultimo Tango a Parigi (Sonnolenza Postprandiale)
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