sabato 28 agosto 2010

24 - Splice

...Splice!
L'evoluzione non ha più limiti. Dopo aver effettuato nefasti esperimenti su mosche, cani, gatti, cavalli, serpenti, muli, elefanti, bradipi e procioni, gli esseri umani cercano di superare sè stessi e le barriere naturali. Nonostante le difficoltà nel far accoppiare panda, watussi e pigmei, fortunatamente non tra loro, riuscirà una coppia di spostati con il pallino della genetica a creare una nuova razza in grado di riunirle tutte in un unico esemplare e di ridurre i costi di mantenimento del serraglio di ogni abile produttore che voglia offrire della pornografia animalista d'avanguardia?
Clive ed Elsa sono due abili genetisti in grado di manipolare il DNA. Invece di dare una ripassata genetica a lui, che è una di una bruttezza inguardabile, la coppia si dedica a produrre aborti di tubero ibridi con i geni di nutrie, grilli talpa, tenie, cincillà e galline. Ginger e Fred, le prime due schifezze di laboratorio, con al posto della testa un enorme glande, si ingroppano che è un piacere e l'azienda che finanzia il tutto è molto contenta. I due dottori chiedono di poter effettuare l'esperimento con del DNA umano, ma il capitalismo chiama e prima bisogna estrarre e sintetizzare tutte le nuove proteine contenute nei due piccoli fornicatori da teca. Elsa non ne vuole sapere e istiga il bambascione Clive a procedere comunque di nascosto. Lui, uomo con tre palle tanto è cazzuto, cede allo sventolar di bernarda: d'altronde con quella faccia dove la trova un'altra?
L'esperimento comincia tra mille difficoltà, ma alla fine si riescono a combinare i diversi elementi. Elsa non ne vuole sapere di interrompere il tutto e prova a inseminare il nuovo DNA per vedere se funziona. Con un'altra prova da maschio dominante, Clive acconsente. Non passa nemmeno un giorno che la Bestia nasce, punge la donna causandole uno shock anafilattico e comincia a muovere i primi passi: si tratta di una gallina glabra senza ali, con un pungiglione a fine coda e organi interni mescolati a casaccio. Lui la vuole ammazzare, lei si coccola l'orrore come un pupo. Nel frattempo Gavin, fratello di Clive gestisce a capocchia il progetto Ginger e Fred. La Cosa raggiunge in pochi giorni l'età fanciullesca e sviluppa braccia, faccia e il simpaticissimo carattere di uno stronzettino di terza elementare. Una notte preda di tosse e febbre altissima i due la immergono in acqua gelida. Clive non resiste al peso della paternità e come ogni buon genitore del duemila cerca di affogare la prole.
Peccato! E' anche anfibia. Passano i giorni e voilà! Eccoci all'adolescenza. La Bestia, dal verso irritante, parla attraverso le tessere da Scarabeo e viene battezzata Dren (anagramma di Nerd, nome del laboratorio). Gavin, che ha scoperto l'inghippo rischiando la morte per puntura, copre il fratello, ma l'azienda desidera fare del laboratorio esperimenti uno scannatoio per intrallazzi tra manager e segretarie carrieriste. Dren viene trasferita alla fattoria di Elsa, fornita di vasca da immersione e conigli da pasto, non prima, però di aver visto mamma e papà che si sparano una sveltina, più che altro sveltissima, sul divano. Nella Bestia si risveglia la sana voglia di pennello paterno edipico, oltre alle ali. Arriva la presentazione del progetto tuberi agli azionisti, ma a causa dell'incompetenza di Gavin nessuno si è accorto che Ginger è in realtà un aborto transessuale: lo scandalo esce su "Chi" in esclusiva, i due maschi si sbudellano e gli azionisti tagliano i fondi.
Dren è sempre più calda. Adora Clive, dimostrando di avere in sé, oltre al DNA della madre anche quello dello stercorario che gli fa piacere la cacca, ma comincia a detestare Elsa. Le due litigano come prostitute sulla tangenziale e la seconda, per ripicca e per sintetizzare la proteina milionaria, mutila la prima del pungiglione. Clive si dimostra un padre moderno e comprensivo: dopo l'infanticidio si dà all'incesto e fa ricrescere miracolosamente il pungiglione alla belva. La trombata malsana, vista in diretta da Elsa, provoca la morte di Dren poco prima che la megaditta sappia tutto da Gavin. Colpo di scena: Dren non è morta, era anche lei un travone. Sconcerto in Clive, morte orribile per Gavin e scagnozzo aziendale, trombata transgender per Elsa che, liberata dal suo maschio (ammesso che lo fosse davvero) prima di morire, accoppa Dren come una trota a colpi di pietrone sulla testa. Qualcosa, però, già si muove dentro di lei.
Film altezzoso, cui la scienza sta come l'aranciata all'urina di cammella gravida. Riesce nell'unico intento di far apparire il protagonista maschile un adone, nonostante qualche settimana prima fosse riuscito a terrorizzare un'intera colonia di Predator su un pianeta sconosciuto. Trama affascinante che sembra scritta parola per parola, a rotazione, da un intero reparto psichiatrico di una qualsiasi clinica universitaria malese. Progetto che fonda la sua forza su un laboratorio di genetica affidato una coppia di luminari incapaci di ipotizzare la possibilità che un ibrido acquisisca le caratteristiche insite nel suo patrimonio genetico: un po' come sperare che un pilota cieco guidi una jeep in Amazzonia senza finire contro un albero. Un encomio per Gavin: unico biologo che non solo non distingue gli ormoni, ma anche il pisello dalla passerina.

Sleep-o-Meter: 01 – Ultimo Tango a Parigi (Sonnolenza Postprandiale)

venerdì 27 agosto 2010

23 - L'Uomo nell'Ombra

...L'Uomo nell'Ombra!
Le scale non vogliono più passare sotto di lui. I gatti neri non vogliono più passare davanti a lui. Nemmeno le caritatevoli monachelle si azzardano ad attraversare la strada mentre sta guidando. Il grande, inesauribile, geniale e psicopatico Roman Polanski è tornato e con lui la sinistra fama che lo accompagna. Riuscirà l'uomo che ha sposato la sfiga e ha avuto anche il coraggio di trombarla ad assurgere al ruolo di autoiettatore e a divenire più potente del pelo irto e setoso che campeggia, ormai da decenni, sulla fronte grinzosa dell'Ingegner Corinto Marchialla di "Occhio, Malocchio, Prezzemolo e Finocchio"?
Tizio Caio Sempronio McGregor, rubata la parte a Nicolas Cage, è un ghostwriter di successo. Nel suo palmares la biografia del Mago Zurlì inglese. Il suo manager, solito stereotipo italico all'estero di aitante imprenditore laido e untuoso, sebbene senza canotta sporca di sugo, gli combina un incontro con una casa editrice che deve pubblicare l'inutile, ma milionaria biografia dell'ex primo ministro Adam Facevo Schifo Come 007 Brosnan. Lo scrittore sente puzza di pannolini usati, soprattutto alla notizia che il suo predecessore Mike è morto in circostanze misteriose, ma viene convinto a suon di verdoni a partire per una ridente isola del Massachussetts dove il politico si è ritirato con moglie, amante e filippini da soma: un'etnia nata per servire tutte le altre.
Giunto sul posto, Tizio si sente subito a casa, ritrovando le bellezze tipiche dell'Inghilterra: cielo plumbeo, pioggia a catinelle, acque gelide, gente che non ride mai e scogliere ottime per suicidarsi. Ambiente a prova di stress grazie anche alla serenità domestica: una moglie, Ruth Mastino Williams, in continuo conflitto con un'amante, Amelia Vagina Pectoris Cattrall, per il birillo di Adam, il quale fa continuamente sport per non dover ottemperare ai doveri coniugali ed extraconiugali. Il politicante viene salvato dal triangolo grazie a un'inchiesta per crimini di guerra da parte del tribunale dell'Aja, che tuttavia non ha giurisdizione nei paesi democratici come USA, Irak, Cina, Corea del Nord. Chi non scampa alla tortura è il povero Caio: mentre Adam, pressato dai dimostranti, parte con la bella Amelia per una serie di incontri con le autorità americane, che danno pieno appoggio, a lui tocca continuare quell'oscenità di libro, svelare il mistero della morte del predecessore e, a tempo perso, dare una bella pinolata a Ruth.
Trovati degli indizi nella stanza di Mike, circa alcune incongruenze del manoscritto, Sempronio si mette sulle tracce di un professore impelagato con la CIA e il traffico di prigionieri terroristi. Crimini di guerra e CIA? Che fantasia! Gli intenditori di cinema cominceranno a parlare di colpo di scena classico e trama degna di Hitchcock, che sarà preda di un attacco di aerofagia nella tomba. Scappato dall'isola e trovata la residenza del professore grazie al navigatore BMW, unico con gli indirizzi degli agenti segreti sotto copertura, il ghostwriter ottiene risposte evasive a domande precise. Un successo. Non gli va meglio con l'ex ministro degli esteri di Adam, già in contatto con Mike e fulcro dell'inchiesta, cui confessa tutto l'intrigo tra CIA e governo inglese negli anni della lotta al terrorismo. Lo scrittore è braccato da forze occulte, si sente sotto assedio, come un wasp nel covo del LRA durante una gita in Uganda.
A trarlo d'impiccio, il ritorno di Adam dalla tournè che passa a prenderlo con l'aereo, si sorbisce tutte le sue paranoie sui complotti e fa la cosa migliore dall'inizio del film: muore assassinato da un dimostrante in aeroporto. Funerali in pompa magna, da eroe di Stato, come per ogni delinquente che si rispetti, e via, pronti per presentare la biografia completata in tutta fretta da Caio. Alla presentazione, invitato da Amelia, Sempronio ha la classica folgorazione: riunendo le pagine dei primi quattro capitoli del manoscritto originale trova un incredibile messaggio in codice negli incipit, ovvero che l'agente della CIA è Ruth. E qui la salma del povero Hitchcock si arrende: è meteorismo. Giusto il tempo di far sapere alla donna dal volto canino che sa il suo segreto e il povero imbrattacarte prende al volo un taxi per il primo giornale pronto a ricevere la storia; peccato che lo prenda in faccia. La lunga verga dei servizi segreti colpisce ancora.
Thriller limaccioso dal sapore antico di mozzarella scaduta. Inquietante solo per la durata, affianca egregiamente come passatempo la disgustosa, per quanto benefica, abitudine di ingoiare le proprie caccole. Ricco di allusioni alla politica recente, si dimentica invece di alludere alla suspence trasformandosi in un insano esperimento di supplizio cinematografico. Si sente poderosa la mano del regista, soprattutto durante le giornate di riprese passate in cella e agli arresti domiciliari. Pellicola ineguagliabile nel saper riprodurre nello spettatore maschio la sintomatologia tipica della gravidanza, con particolare riferimento a nausea, vomito e voglie, soprattutto quella di scappare dalla sala. Si consigliano ripetizioni, possibilmente non con minorenni, per ciò che concerne l'unica scena di sesso, poiché anche il sesso come concetto la trova straziante.

Sleep-o-Meter: 09 – The Dreamers (Morte Cerebrale)

mercoledì 11 agosto 2010

22 - Chloe - Tra Seduzione e Inganno

Dopo averci propinato tutti i metodi logicamente plausibili per salvare un matrimonio in crisi, compresa la solita stucchevole Margherita Buy paralizzata nella scelta tra Activia e Danaos mentre il marito si pappa la squinzia di turno, il cinema va in vacanza e con esso la giusta propensione a rileggere criticamente i soggetti. Riuscirà un dramma di coppia fondato sulle brillanti idee dell'Architectural Digest a trattenere la componente maschile presente in sala come farebbe una doppia dose di Imodium con gli effetti immediati e nefasti del protozoo Entamoeba histolytica?
Toronto. La quiete degli Stewart, una famiglia dedita all'accoglienza sugli aeromobili e alle fiere cittadine, è messa in pericolo dalla crisi di mezz'età. Mentre Catherine Pallore, brillante ginecologa, vende alle pazienti l'orgasmo come una serie di contrazioni muscolari ripetibili in palestra con lo step, il marito David Nasone insegna musica a New York e flirta anche con studentesse, bidoni della monnezza e parchimetri. In tutto ciò si inserisce il figlio adolescente Michael, costretto a una carriera musicale classica sebbene desideri solo sesso, droga e rock'n'roll. Col primo ci va già duro e mammina non gradisce che fresche diciottenni nude frequentino la sua casa dato che, per questioni evidenti come pallore fisso, fiatella e tette piccole, non assurge nemmeno al grado minimo di milf.
Il punto di non ritorno viene superato quando David perde apposta l'aereo e si intrattiene con una studentessa di nome Melissa Sulle Tue Pere Vado in Fissa, nonostante la moglie avesse organizzato un festeggiamento degno del compleanno di Donald Trump nel loro fantastico monolocale di ventimila metri quadri vista su tutte le viste possibili. Catherine intercetta l'IPhone del marito con annesso messaggio della zoccoletta ed elabora un piano diabolico degno di una donna in menopausa che riassapora la sindrome premestruale: noleggiare un puttanone di nome Chloe, conosciuto nel cesso di un ristorante e reduce dallo sbudellamento del demone Jennifer, per sedurre il marito e porlo di fronte al proprio tradimento. La ragazza accetta e comincia a raccontare alla donna puntigliosi resoconti erotici dei suoi incontri con il marito.
Il popolo maschile che guarda si sveglia all'improvviso e si prepara alla prossima ora di proiezione tra sguardi languidi e labbrucce stile Sig.na Silvani. Chloe, oltre a staccare cedole con tre zeri, diventa sempre più invadente e riesce ad attizzare anche il giovane Michael alla vigilia di un concerto. Fortunatamente il ragazzo non suona con il pingone e va tutto bene. Catherine chiede un ultimo incontro chiarificatore con la sgualdrina a noleggio, ma nell'impeto della descrizione di un pompino cede alla seduzione e tromba in maniera furibonda con la giovane. Il popolo maschile in sala addirittura commenta e supera la fase di attivazione delle funzioni primarie. Chloe dichiara il suo amore a Catherine, ma questa, pur ammettendo di aver goduto come una puledra, decide di non proseguire la relazione. Dopo un po' di stalking da parte della giovane, Catherine organizza, in una tavola calda come le sue vampate, un incontro chiarificatore con il marito e Chloe.
Il triangolo non l'avevano considerato: i racconti della bionda dispensatrice di gioia a pagamento sono solo invenzioni, David non si è mai fatto fare manovelle e succhioni e la coppia ritrova il gusto della quotidianità con baci alla Rhett Butler, cioè labbra su labbra immobili. Disperata, Chloe si catapulta a casa di Catherine e si spupazza Michael sul talamo nuziale, ma per eccitarsi guarda le scarpe di sua madre. Anche feticista: ha tutte le psicosi ossessive. Catherine irrompe in stanza e trova il ragazzo tra le grinfie dell'amante. Il piccolo idiota cerca di far capire alla madre che il loro è un grande amore, ma anche Chloe lo scaccia disgustata dal suo pipino. Siamo all'epilogo: la donatrice di sesso sequestra Catherine e mendica un suo bacio prima di sfondare una vetrata con il sedere, unica parte anatomica della donna sino ad allora non utilizzata nel film, e lanciarsi nel vuoto come Tania Cagnotto.
Veicolo per la veloce diffusione del simblefaron nel mondo, il film si pone come alternativa sbagliata a qualsiasi forma di intrattenimento. Coinvolgente come recitare un rosario ortodosso per ventiquattr'ore, si sente nettamente che alla trama manca l'apporto di un cavallo per ripopolare il pianeta dell'utile specie denominata bardotto. Manifesto sui pregi della prostituzione da strada, la pellicola dimostra con efficacia come il meretricio d'alto bordo, lasciando troppo tempo libero alla donna, scateni nell'esercente una propensione preoccupante verso la psicopatia. Se l'evoluzione dei drammi femminili è questa, si consigliano poderose applicazioni di Vagisil. Ovviamente per via orale. Sconsigliatissimo per le pratiche autoerotiche, poiché sclerotizza attività già di per sé sterili e costringe l'uomo alla difficilissima simulazione dell'orgasmo.

Sleep-o-Meter: 10 – Io Ballo da Sola (Antimateria Cerebrale)

martedì 10 agosto 2010

21 - Piacere Sono Un Po' Incinta

Volevano i pantaloni e li hanno indossati. Volevano lavorare e sono andate a lavorare. Volevano diventare il capo, con il segretario gnocco, e sono diventate il capo, anche se con il segretario gay perché è meno molesto. Volevano superare i confini biologici e organici e hanno bevuto il Tantum Rosa. Riuscirà un film scritto con la cervice uterina e rifinito nei periodi di ovulazione a sublimare a tal punto il femminismo da trasformarlo in maschilismo oltranzista, fornendo anche utili e plausibili scuse su come abbandonare la propria famiglia con i pargoli in fasce?
Zoe è una culona portoricana che gestisce un negozio di articoli per animali e condivide l'appartamento con un topo ragno a rotelle. Stanca di cercare l'uomo ideale e desiderosa di repentini sbalzi ormonali, la donna pensa di farsi ingravidare in provetta da un donatore rosso de cavei e goloso d'usei. Ignorando gli amici Clive e Mona, molto forte in Veneto, soprattutto d'estate sulla litoranea, che le sconsigliavano il passo, Zoe va da un ginecologo e si fa fare una bella peretta di sperma. Uscendo dall'ambulatorio, la donna si litiga un taxi con Stan, produttore indipendente di formaggi di capra che studia alle scuole serali, e comincia a sentire un certo non so che. Per affrontare la gravidanza serenamente, la donna si inserisce in un gruppo di spostate fiere di essere madri single composto da camioniste, veline maggiorate, otarie pallide e stereotipi vari della madre abbandonata.
La ragazza incontra di nuovo Stan al mercatino dei piccoli produttori. C'è una simpatia di fondo che l'uomo, ricordando i buoni consigli di De Beers, cerca di alimentare con il caprino. Lui la desidera e insiste, lei sente che le manca qualcosa da un po' e Mona, che se ne intende, la spinge tra le braccia dell'aitante casaro. Un appuntamento tira l'altro, ma la pagnotta lievita tanto da indurre voglie, nausea e orgasmi multipli nelle prime dieci ore. E' inevitabile che l'ometto sappia: dopo un weekend alla fattoria, qualche ciulatina e una cena a base di avanzi di stufato, la donna si confessa. Stan è un po' sorpreso, ma lei, vista la sua difficoltà nel fare una professione di fede alla cieca e su due piedi, lo scarica come fosse il peggiore dei cornificatori. Il masochista, confessando di essere uno studente delle serali, con una fattoria in perdita, accetta di fare da padre al pane di Altamura. Arriva la prima ecografia e i due colombi scoprono che Natica Prominente Lopez è incinta di due gemelli.
Lui è in paranoia totale, complice anche un giovane padre afro con un figlio raccogli merda conosciuto al parco, e comincia a fare i conti di quanti soldi servono da qui all'università per mantenere i due bastardelli. Lei, dopo essere stata anche ostracizzata dal Circolo dell'Eroina (intesa come madre coraggio, forse) e dopo aver fatto mente locale sul suo sedere da giovane (non c'era modo di farcelo entrare altrimenti), lo rimbalza di nuovo in favore di un cuscino per donne gravide. Ma come, fai anche i conti, invece di pensare romanticamente alla venuta al mondo di Brian di Nazareth I & II? Stan continua a non capire che il destino lo vuole smaccatamente favorire e rimane vicino alla donna. Giusto in tempo per assistere dal vivo al parto-esorcismo dentro una piscina gonfiabile di una magazziniera lesbica appartenente a gruppo di autoaiuto. Di ritorno da questo evento nefasto, si consuma la rottura definitiva quando Stan ammette l'ovvio in presenza di una compagna di studi: i figli non sono suoi.
Zoe è decisa a fare tutto da sola, nonostante Mona e sua Nonna Alice (orfana di Mel, Vera e Flo) la vogliano riavvicinare al formaggiaio. Lei risponde che il suo modello è la nonna stessa, che in vita non si è mai fidata degli uomini, ma, colpo di teatro per tutta la Residenza Anni Azzurri di New York, Nonna Alice ha deciso dopo quarant'anni di fidanzamento di sposare Howard Cunningham alla faccia di Marion, Richard, Joanie, Fonzie e quell'infoiata di Lory Beth. Zoe capisce che, in fondo, un idiota che le dedica un formaggio come Stan non lo troverà mai e ritorna a tampinarlo. Alla festa di matrimonio della babbiona si rompono le acque e ciò che segue è il normale cammino della partoriente: si va con la macchina degli sposi a chiedere scusa al papà in barba alle doglie e poi all'ospedale dove i gemelli attendono fumando sigarette con l'ostetrica che arrivi la bernarda da cui uscire. E vissero tutti felici e contenti: lui aprendo una formaggeria, lei, ripristinato il culetto santo, aprendo qualcosa d'altro e rimanendo di nuovo incinta.
Abominio cinematografico che getta oscuri presagi sul futuro della commedia e in cui anche le compagne dell' Unione Donne in Italia finiscono per parteggiare per l'unico pene funzionante dell'intero film. Lento ad arrivare alla fine come una testuggine di mare sopra un tapis roulant, il lungometraggio alterna sapientemente momenti stupidi a momenti cretini a momenti dementi. La protagonista ruota meravigliosamente le sue quattro espressioni, ma non riesce mai a scalfire il dominio del caprino, vero e indiscusso mattatore della pellicola nelle versioni stagionato, dolce, di latte vaccino e light. Da non proiettare in tutti gli stati del nord in quanto è stato scientificamente accertato che le grida della partoriente, durante la scena dello sgravio casereccio, attraggono mandrie di renne maschio in calore. In tutto ciò della gravidanza non frega nulla a nessuno, attori compresi, tanto da guadagnare tutte le nomination possibili per la Notte degli Oscal (Academy Movie Awald): versione cinese scadente, ma politicamente orientata, dell’ambito premio cinematografico.

Sleep-o-Meter: 08 – L’Ultimo Imperatore (Esperienza Premorte)

Statuto della Riccardelli Society

Il Gran Consiglio degli Onorati Membri della Riccardelli Society, riunito in plenaria, stabilisce nei seguenti articoli le regole costitutive e l'obiettivo della propria struttura:

Art.1 I film sono arte, ma anche l'idraulica lo è. (Clint Eastwood)

Art.2 La durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana. (Alfred Hitchcock)

Art.3 E' sempre meglio passare ai posteriori che ai posteri. (Tinto Brass)

Art.4 Tragedia è se mi taglio le dita. Commedia è se camminando cadi in una fogna aperta e muori. (Mel Brooks)

Art.5 Non è necessario che un regista sappia scrivere, ma se sa leggere aiuta. (Billy Wilder)

Art.6 Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

Art.7 Il cinema è l'unica forma d'arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile. (Ennio Flaiano)

Art.8 La mia invenzione è destinata a non avere alcun successo commerciale. (Louis Lumiere)

Art.9 Hollywood è un viaggio nella fogna in una barca con il fondo trasparente. (Wilson Mizner)

Art.10 Al cinema preferisco la televisione. E' più vicina alla toilette. (Anonimo)

Art.11 Nella recitazione non rivelo altro che me stesso: essendo stupido non ho problemi. (Leslie Nielsen)

Art.12 Davanti a me vedo tutto meno quello che dovrei vedere. (Germano Mosconi)

Art.13 Il terrore travalica la mia capacità di razionalizzare. (Harold Ramis)

Eventuali ulteriori articoli possono essere segnalati e inseriti a insindacabile giudizio del Gran Consiglio degli Onorati Membri o chi ne fa le feci. Chiunque non dovesse rispettare lo Statuto, potrebbe ricevere una telefonata a casa e, entro sette giorni dalla stessa, copia di "City of Angels" autografata da Nicolas Cage in segno di monito e perenne marchio di infamia.