mercoledì 7 agosto 2013

02 - Mounting Screws - Grandi Scene da Dietro

Rutger Runner

Assistente di Regia: Azione!

Roy irrompe attraverso un muro.

Roy: Orgoglioso di te, piccolo uomo? Questo è per Zhora.

Deckard: Arrggh.

Roy: Questo è per Pris.

Deckard: Arrgghh.

Deckard spara.

Roy: Andiamo, Deckard, io sono qui, ma tu devi sparare dritto.

Deckard spara di nuovo.

Roy: Dritto non sembra essere abbastanza. Ora è il mio turno. Ti darò qualche secondo prima di venire da te. One. Two. Three. Pris ...

Deckard: Arrghhh.

Comincia l’inseguimento... Roy parte urlando.

Roy: (cantando) Sto arrivando. Four. Five. To stay alive. Ti vedo! (Con la mano che annaspa) Non ancora. Non ...

Roy si trapassa la mano con un oggetto appuntito e urla.

Roy: Deckard. Sì ...

Roy mette la testa attraverso la parete.

Roy: E’ meglio che tu ti muova o dovrò ucciderti! Se non sei vivo, non si può giocare, e se non si gioca... Six. Seven. Go to hell, go to heaven.

Lotta. Deckard colpisce Roy con un tubo di metallo.

Roy: Bravo. Questo è lo spirito. Fa male. Tutto ciò è irrazionale, per non dire poco sportivo. Ah ah ah. Dove stai andando?

Deckard effettua una sorprendente scalata, poi salta sull’edificio adiacente. Roy lo segue, tenendo in mano un piccione bianco.

Roy: Una bella esperienza, vivere nella paura, non è vero? Questo è ciò che significa essere uno schiavo.

Deckard sputa verso Roy mentre sta cadendo, Roy lo afferra con una mano.

Roy: Ho visto cose che voi umani non potreste neanche immaginare. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio alle porte di Tannhäuser. E ho visto l’amministrazione Carter rischiare un secondo mandato. E tutti quei momenti, fortunatamente, andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. Tempo di morire.

Ridley Scott: Stoooop! Qualcuno dica a quel crucco di ripetere le battute come un pappagallo senza metterci del suo, dato che l’ultimo conflitto mondiale gli ha tolto per sempre ogni possibilità di scelta. Dieci minuti di pausa per tutti! Vedendo una mia vecchia foto mi è venuta un’idea fantastica per il prequel di Alien e vado al cesso a buttare giù due righe…

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Statuto della Riccardelli Society

Il Gran Consiglio degli Onorati Membri della Riccardelli Society, riunito in plenaria, stabilisce nei seguenti articoli le regole costitutive e l'obiettivo della propria struttura:

Art.1 I film sono arte, ma anche l'idraulica lo è. (Clint Eastwood)

Art.2 La durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana. (Alfred Hitchcock)

Art.3 E' sempre meglio passare ai posteriori che ai posteri. (Tinto Brass)

Art.4 Tragedia è se mi taglio le dita. Commedia è se camminando cadi in una fogna aperta e muori. (Mel Brooks)

Art.5 Non è necessario che un regista sappia scrivere, ma se sa leggere aiuta. (Billy Wilder)

Art.6 Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

Art.7 Il cinema è l'unica forma d'arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile. (Ennio Flaiano)

Art.8 La mia invenzione è destinata a non avere alcun successo commerciale. (Louis Lumiere)

Art.9 Hollywood è un viaggio nella fogna in una barca con il fondo trasparente. (Wilson Mizner)

Art.10 Al cinema preferisco la televisione. E' più vicina alla toilette. (Anonimo)

Art.11 Nella recitazione non rivelo altro che me stesso: essendo stupido non ho problemi. (Leslie Nielsen)

Art.12 Davanti a me vedo tutto meno quello che dovrei vedere. (Germano Mosconi)

Art.13 Il terrore travalica la mia capacità di razionalizzare. (Harold Ramis)

Eventuali ulteriori articoli possono essere segnalati e inseriti a insindacabile giudizio del Gran Consiglio degli Onorati Membri o chi ne fa le feci. Chiunque non dovesse rispettare lo Statuto, potrebbe ricevere una telefonata a casa e, entro sette giorni dalla stessa, copia di "City of Angels" autografata da Nicolas Cage in segno di monito e perenne marchio di infamia.