…Chernobyl Diaries – La Mutazione!
L’amore: due persone si conoscono, si innamorano, si amano e infine una delle due spende una marea di quattrini per chiedere all’altra di sposarlo. Nulla è efficace, in questo rito terrificante a scopo di puro sostegno economico dell’indotto, senza il luogo adatto in cui esercitare le proprie annebbiate facoltà. Riuscirà una produzione a basso costo, farcita di comparse ucraine acquistate al mercato rionale al prezzo di 0,99 € al chilo, lo stesso della zucca verde napoletana, a promuovere il sito più contaminato del mondo come luogo ideale per effettuare la proposta (e, contemporaneamente, perdere l’uso della prostata)?
Paesi in via di sviluppo dove si scopa facile. Un gruppo di scamiciati appena sfuggiti alla pubertà, Chris Mezzachecca, la sua fidanzata Natalie Cosciafacile, e la loro comune amica Amanda Senzamutanda, sta facendo l’European Sex Tour. I ragazzi si fermano a Kiev, in Ucraina, paese dai costumi notoriamente irreprensibili, per visitare il fratello di Chris, Paul Ognibucoèbuono, prima di dirigersi a Mosca, dove Mezzachecca intende fare la proposta a Natalie, farla ubriacare di vodka e sperimentare il sesso anale prima del matrimonio. Dopo una notte in città, Paul suggerisce al fratello un nuovo ritrovato in materia di romanticismo: effettuare un "tour estremo" della città abbandonata di Prypiat che si trova all'ombra della centrale nucleare di Chernobyl, luogo del disastro nucleare, ma soprattutto caratterizzata da un paesaggio che non avrebbe potuto immaginare nemmeno Tim Burton sotto LSD mentre guarda la Bonham Carter che recita Shakespeare.
Al gruppo si unisce una coppia di fattoni girovaghi: la norvegese Zoe Senzatetta e l’australiano Michael Stupidovic. Il gruppo arriva al checkpoint presidiato da due bistecconi dell’esercito che vietano il passaggio, ma la loro guida turistica, Yuri Kazzenko, li porta attraverso una scorciatoia boschiva che presenta tutti i tratti della tragedia di massa. Il gruppo se la ride a iosa e, già che c’è, si butta giù un paio di trombe. Chris si attizza, Michael si attizza, Paul è già attizzato di suo, ma le ragazze, come di consueto, rifiutano l’orgia in nome di pseudo remore di natura morale. Lungo la strada, la comitiva si ferma presso un fiume dall’acqua arancione fluorescente, dove scopre un grande pesce mutato morto, con enormi denti e passione per i rutti. Mentre il gruppo torna al furgone, si scopre che il fiume è infestato dalle bestie ruttanti: secondo voi ci sarà un momento in cui i giovinastri cadranno nell’acqua?
Restano poche ore per esplorare il mortorio, evacuato all’epoca poco prima del grande concerto del primo maggio e scampato all’esibizione di Guccini, e Yuri porta tutti in un condominio, dove incontrano un cane putrefatto e un orso bruno terrorizzato. Ogni persona di buon senso sarebbe scappata già da qualche ora, ma, raggiunta l’illuminazione, lo spinterogeno del furgone è stato sabotato con tecniche di alto livello (i cavi sono stati rosicchiati). Al calar della notte, il gruppo inizia il giro degli insulti finché alcuni rumori non attirano Chris e Yuri fuori dal veicolo. Al primo va di lusso perché gli recidono solo l’arteria femorale, mentre Yuri è stato sgranocchiato e i suoi resti ritrovati da Paul, Amanda e Michael. Bisogna avvertire il nobile esercito ucraino e i tre si lanciano alla ricerca del posto di blocco, ma trovano solo uno sfasciacarrozze deserto con uno spinterogeno nuovo di pacca e un autobus carico di bossoli vuoti. Arriva la cagnara mutante e comincia l’inseguimento in ordine sparso delle future vittime con caduta nel fiume e morso di pesce: chi sopravvivrà ?
Il furgone è sparito, Chris e Natalie sono già nel forno a cottura lenta con un po’ di aromi e il resto del gruppo entra nella classica fase isterica che precede la decimazione violenta. Siamo circa a due terzi di film e qui scatta la genialata: siccome sono finiti i soldi per la pellicola giriamo tutto al buio con qualche grido straziante ogni tanto e torce elettriche a fasi alterne. Cadono anche, per riconoscimento vocale, Michael e Zoe, dilaniati dall’appetito mutante, ma con loro non sarebbe partita nemmeno la mandrakata: avevano ricevuto l’estrema unzione in aeroporto. Paul e Amanda fuggono in un rifugio antiatomico posto sotto il reattore della centrale da cui sono recuperati, contaminati marci, dalle forze speciali. Paul è freddato e Amanda portata in un sanatorio dove viene data in pasto ai pazienti della sua corsia, ossia i mutanti. Vince il banco perché muoiono tutti, con grande gioia del pubblico, sebbene non si possa chiedere la nuclearizzazione del sito per evitare un seguito: c’è già stata e ha ispirato questa cagata.
Noiosa come guardare una gara di velocità tra tartarughe cieche, la pellicola provoca l’otturazione immediata delle carotidi e un senso di ottundimento che non si registrava dall’ultimo attacco terroristico metropolitano con il gas nervino. Disarmante come indossare un paio di mutande di due taglie più piccole, il lungometraggio richiama nel pubblico la voglia di provare un intenso dolore fisico per scacciare quello psichico indotto dalla recitazione dei protagonisti. Intelligente come compensare i dispiaceri con il digiuno e la preghiera, il prodotto è decisamente gradito nei seminari dove ha un fattore di conversione del 100%, tra coloro che di solito consegnano la posta nel palazzo accanto, con una propagazione del tutto simile quella dell’avvelenamento da radiazioni. Complimenti al regista per il coraggio: se voleva essere emarginato bastava andare a Mosca con un cartello con su scritto “Putin Culo”, ma lui ha scelto la strada difficile.
Sleep-o-Meter: 10 – Io Ballo da Sola (Antimateria Cerebrale)
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