…Freerunner – Corri o Muori!
L’adrenalina gli fa un baffo. Le aziende produttrici di Energy drink hanno già attivato la mobilità e la cassa integrazione per i dipendenti. La Protezione Civile ha già allertato la popolazione in merito a poderose manifestazioni d’isteria collettiva. E’ arrivato il film definitivo che vi terrà svegli per ore, giorni, mesi, anni… Riuscirà qualcuno, magari il Cavaliere Oscuro in pensione, a fermarne la poderosa carica comica, da cui si sono salvati solo gli stupidi attori, convinti di girare un film d’azione, e a salvare l’umanità dall’apocalisse peggiore dall’epidemia di spagnola del 1918?
Stati Uniti, città del glande con grattacieli in centro e capannoni squadrati in periferia, separati da un fiume navigabile: praticamente ovunque tranne la Louisiana. Il giovane Ryan Faris Bel Visino e Fisichino, ma Carisma Pochino è un freerunner (al secolo quei cretini che saltano e fanno acrobazie sui palazzi in giro per la città causando incidenti mortali a quelli normali) che partecipa a gare clandestine, organizzate dal sito di un laido ex pugile, e che perde, con la regolarità di un intestino trattato con All-Bran, dal suo collega Finch: il figo egoista che pensa solo al successo e alla gnocca. Incredibilmente Ryan sta con una figa spaziale, Chelsea, che lo consola e alimenta il suo sogno di vivere in riva al mare sulla barca del nonno, chiuso in ospizio a sognare le vecchie scopate con la nonna (e fin qui già un centinaio di morti dal ridere e defcon 2 sulla costa est). Il meccanismo delle gare è quello di raggiungere prima degli altri le tre bandiere poste in luoghi inaccessibili.
Visto il giro di scommesse colossale, Ryan decide di piazzare una bella puntata su di sé, attraverso l’account craccato del fratello nerd complottista della bella Chelsea, nella gara del giorno successivo. Determinato come un italiano sessantenne obeso che cerca moglie in un casino thailandese, Ryan affronta la gara e conduce le danze su un frastornato Finch fino al momento in cui tutti i ragazzi vengono gassati e legati a delle sedie con un nuovo accessorio: il collare esplosivo. L’astuto faccendiere Mr.Frank, per far divertire miliardari e delinquenti nel mondo, ha organizzato una gara in cui il vincitore si becca un milione di dollari e agli altri salta la testa. Per dimostrare che fa sul serio, fa esplodere il cervello a uno che lo insultava. Le bandiere sono sparite: al loro posto ci sono tre scanner che impediscono al collare di detonare e un tragitto delimitato da aree rosse brutte e cattive. Insomma: una cagata.
I miliardari scommettono cifre importanti, alla faccia della crisi mondiale, delle politiche keynesiane e del neoclassicismo liberista, e la gara si alterna tra momenti in cui Finch mena gli altri e momenti in cui Ryan fa la crocerossina sfigata e assiste alla loro morte. A complicare le cose arriva la polizia che riesce a effettuare il primo arresto di massa della sua storia portando il gruppo in zona rossa (a quanto emerge dalla pellicola era un fattore di rischio non contemplato). Grazie alla collaborazione interna al gruppo e a una comparsa al volante che centra di proposito un’auto parcheggiata, i carneadi incrociano Chelsea sulla sua Volvo vintage che gira per la città a bassa velocità e vengono riportati in zona verde. Mr. Frank scopre il punto debole di Ryan, cioè quello di tutti i maschi etero: la passerina. Riparte la corsa, ma Ryan, grazie alle dritte di fratello nerd riesce a mandare in tilt il collare (probabilmente di produzione Microsoft visto che va in crash con la luce) scannerizzandolo a membro di canide.
Libero? Macché. Ryan si mette a braccare Mr.Frank che, abbandonato da tutti i miliardari e minacciato di morte, gli manda contro tutti gli scagnozzi a sua disposizione (uno solo: un negro che fa vomitare schiuma con la presa alla Mr. Spock), rapisce la bella Chelsea e aizza Finch. Quest’ultimo vince la corsa, ma in un raptus incomprensibile sceglie di non scannerizzarsi il collare e di esplodere senza motivo (c’era un buco nella sceneggiatura a causa di una macchia di peperonata ed è stato riempito da un gibbone che ha scritto la scena su un tovagliolo). Ryan intercetta la barca di Mr. Frank saltando da venti metri di altezza in piedi senza farsi nulla (uno normale adesso sarebbe un atleta paralimpico), disattiva i collari, li mette al collo del cattivo, gli fotte la valigetta con il milione, prende la strapagnona, salta fuori dalla barca, fa saltare il natante pieno di innocenti (avranno dei figli quelli che lavorano per i cattivi?) e si trascina a riva. E pensare che al momento del salto dal ponte mancavano quindici secondi all’esplosione del collare.
Utile solo per rivalutare il nome Chelsea, dopo il passaggio in casa Clinton, in tempi di campagna elettorale, la pellicola è il primo caso in cui un film pone serie domande a un pubblico ipotetico rivolgendosi a delle poltrone da sala vuote. Apprezzatissimo dalle associazioni di amanti della pornografia violenta di tutto il mondo, il prodotto costituisce un precedente legale importante di masochismo dei fruitori, nonostante la presenza di un titolo che è anche un’avvertimento. Pronta la replica delle associazioni di consumatori che costringeranno la produzione, per l’uscita della versione home video, a cambiare il titolo in “Freerunner – Corri (Fuori dalla Stanza) o Muori”. Un cenno di nota per il protagonista che è talmente impalpabile da essere stato inserito, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’elenco dei virus da debellare in questo quinquennio.
Sleep-o-Meter: 02 – La Luna (Sonno Ortodosso)
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