lunedì 3 marzo 2014

134 - Johnny Little Niggers ha visionato per voi...

…The Canyons!
Il cinema indipendente batte il suo colpo più duro, dritto sui denti degli spettatori. Una storia di turpitudine, immoralità, perversione e intrigo, incredibilmente ambientata fuori da un’assemblea parlamentare, che lascerà tutti con la fiatella sospesa. Un capolavoro di cinematografia finanziata dal pubblico solo perché voleva vedere un’alcolista sderenata dai vizi messa a cane da uno sconosciuto. Riuscirà questa immondizia cinematografica a rimanere abbandonata nelle sale e sugli scaffali dei negozi senza che la nettezza urbana chiami l’Agenzia per l’Ambiente e la faccia trattare come rifiuto speciale?
Los Angeles, Stati Uniti della fornicazione. Christian Deen è un pingone ricco sfondato che per dare a papà l’idea di saper cosa fare della sua vita ha deciso di produrre film. Sebbene fin qui sembri la storia di Vittorio Cecchi Gori, le cose si complicano quando l’uomo mette sul piatto i suoi vizietti erotici durante una cena di lavoro insieme a Tara Lohan, sua compagna, nonché pesce persico che una volta faceva la modella; Ryan Merluzzo, aspirante attore protagonista con il carisma di una lettiera per gatti usata; e Gina Fredda Vagina, segretaria di produzione con le corna pronte. Dopo un sereno dibattito su ciò che è lecito o meno fare su un materasso, ognuno torna alla sua vita. Il film è già una noia e il regista se ne rende conto per cui inserisce una bella scena di sesso con Christian, Tara e uno sconosciuto che si masturba mentre li guarda.
Christian non è mai sazio e il giorno dopo si reca da Cynthia, aspirante attrice che massaggia culi flaccidi a tempo perso, dove si appresta al coito. Tuttavia, la donna ci mette troppo sentimento, addirittura gode, e lui s’indispettisce per l’assenza di perversione. A quel punto lei s’indispettisce ancora di più per la ricerca costante della perversione da parte di lui e lo caccia. Nel frattempo scopriamo che Tara e Ryan erano amanti e ancora oggi mantengono lo status di trombamici: lui, tuttavia, è ancora innamorato e cerca di persuadere la ragazza a lasciare lo psicotico. Lei valuta attentamente la cosa: il ricco psicopatico che mi fa fare una vita da regina o il giovane aitante semidisoccupato con le pezze al culo? Lui insiste e lei a quel punto gli somministra il grande anestetico: una bella dose di figa gratis.
Christian comincia ad avere sospetti sulla moglie: i suoi sensi di topo ragno gli dicono che c’è qualcosa che non torna. Lei ha insistito troppo perché Ryan avesse la parte del protagonista della sua nuova ciofeca a basso costo e la cosa è degna di valutazione da parte del suo psicanalista. L’ennesima caduta di ritmo ci costringe a una scena di sesso gratuito. Comincia una guerra psicologica a tre, da cui è esclusa Gina a causa della piattezza del suo inutile personaggio. Ryan che ha studiato recitazione insieme a Cynthia, in una scuola che poi è fallita dato il calibro degli allievi, le chiede aiuto e lei cerca di persuadere Tara raccontandole della sua tresca con Christian e delle sue perversioni. Tara dice di avere la situazione sotto controllo e tornata a casa seduce il marito.
Lui per non farsi mancare niente chiama immediatamente due scambisti e parte l’ammucchiata. Tara trova il colpo di genio e fa ingroppare Christian dall’altro energumeno di sesso maschile, mentre lei lesbica. Lo stratagemma serve a infiammare il pubblico per il gran finale al gusto di pistacacchio: Christian scopre la tresca tra Ryan e Tara e mentre loro stanno scopando duro chiama un hacker che prosciuga il conto corrente di lui. Poi, non contento, si reca da Cynthia e la sgozza. Tornato a casa confessa tutto a Tara e la obbliga a fornirgli un alibi, promettendole in cambio la libertà. Ryan spiffera tutto a Gina e viene cacciato da casa sua: da jobless a homeless in un paio d’ore. Tara, invece, sbatte subito la vagina in faccia a un altro milionario e se la ride. Marchetta per i fan fatta. E adesso si può tornare a bere.
Prima pietra di un nuovo genere cinematografico definito “scottex & latex”, la pellicola si struttura in modo che il pubblico consumi almeno un rotolo di carta igienica prima di ottenere quei pochi minuti di perversione gratuita. Spot pubblicitario per tutte le cliniche di chirurgia estetica convenzionate con Kickstarter, il prodotto riesce a penetrare ogni anfratto della trasformazione in anfibio di Lindsay Lohan lasciando nel pubblico una curiosità morbosa sugli sviluppi futuri dell’estetica interspecie. Esempio di casting fatto nelle zone limitrofe al distretto cartario di Fabriano, il lungometraggio colpisce per la versatilità dei poster che sostituiscono gli attori in quasi tutte le scene, ad esclusione di quelle che contengono solo paesaggi. Complimenti vivissimi al protagonista James Deen che ha scelto proprio il nome giusto per finire anticipatamente la sua carriera.

Sleep-o-Meter: 10 – Io Ballo da Sola (Antimateria Cerebrale)

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Art.2 La durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana. (Alfred Hitchcock)

Art.3 E' sempre meglio passare ai posteriori che ai posteri. (Tinto Brass)

Art.4 Tragedia è se mi taglio le dita. Commedia è se camminando cadi in una fogna aperta e muori. (Mel Brooks)

Art.5 Non è necessario che un regista sappia scrivere, ma se sa leggere aiuta. (Billy Wilder)

Art.6 Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

Art.7 Il cinema è l'unica forma d'arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile. (Ennio Flaiano)

Art.8 La mia invenzione è destinata a non avere alcun successo commerciale. (Louis Lumiere)

Art.9 Hollywood è un viaggio nella fogna in una barca con il fondo trasparente. (Wilson Mizner)

Art.10 Al cinema preferisco la televisione. E' più vicina alla toilette. (Anonimo)

Art.11 Nella recitazione non rivelo altro che me stesso: essendo stupido non ho problemi. (Leslie Nielsen)

Art.12 Davanti a me vedo tutto meno quello che dovrei vedere. (Germano Mosconi)

Art.13 Il terrore travalica la mia capacità di razionalizzare. (Harold Ramis)

Eventuali ulteriori articoli possono essere segnalati e inseriti a insindacabile giudizio del Gran Consiglio degli Onorati Membri o chi ne fa le feci. Chiunque non dovesse rispettare lo Statuto, potrebbe ricevere una telefonata a casa e, entro sette giorni dalla stessa, copia di "City of Angels" autografata da Nicolas Cage in segno di monito e perenne marchio di infamia.