giovedì 21 giugno 2012

01 - The Riccardelli Scientific Commission presents...

…The Sleep-o-Meter!


Dopo anni d’intuizioni geniali e crampi genitali, la scienza riccardelliana colpisce duro, colpisce forte. Grazie a una preparazione inarrivabile, come l’idea di un film con una trama coerente, a una sperimentazione più lunga di una commedia di Woody Allen e alla riunione delle migliori menti scientifiche cinematografiche, senza contare gli inutili, lauti finanziamenti del nostro sponsor principale, è con grandissimo orgoglio che presentiamo l’ultimo ritrovato nella misurazione della noiosità di un film: lo Sleep-o-Meter!
Il congegno, che potete vedere nella foto, è il frutto dell’unione di tre dispositivi elettronici sofisticatissimi: il Ricettore di Wiene, il Trasformatore di Lang e il Codificatore di Murnau. Il primo dispositivo, grazie a un sensore che riproduce fedelmente nelle fattezze l’orecchio di un produttore, capta le onde Omega (Omega = prezzo biglietto x PiGreco/2) generate dai primi tre sbadigli degli spettatori. L’attività di raccolta, che può essere indistintamente individuale o multipla data la potenza dell’apparecchio, è scandita da un temporizzatore che ripete l’operazione ogni tre minuti e mezzo per un massimo di quattro sessioni o, in alternativa, sino alla prima emissione di onde Teta (Teta = comodità poltrona / volume audio) generate dal russare del pubblico.
Il secondo aggeggio, grazie a un circuito di smistamento disturbi modello Moretti, marchio leader nella fuffa, e a un sincronizzatore miniaturizzato modello Garrone, leader nel sincronizzare gli impulsi del cervello con quelli dello sfintere, pura tecnologia italiana, trasforma il segnale analogico prodotto dal Ricettore di Wiene in un segnale digitale. Tale segnale, opportunamente codificato grazie all’algoritmo di Muccino, basato, come noto, sul principio dell’eterna ridondanza cinematografica, è incanalato in flussi sequenziali, relativi alle singole misurazioni, verso il terzo dispositivo.
Quest’ultimo, che monta un canalizzatore di flusso basato sul principio del doppio senso di Brass, raccoglie il segnale digitale dal Trasformatore di Lang e lo riduce a una misura numerica ben definita, rispettando la classica sequenza di Siffredi, che può essere direttamente tradotta, su supporto cartaceo, nella scala di Bertolucci, riconosciuto riferimento ultimo di misurazione della noia (di seguito riportata). Al fine di dare a tutti i lettori una misura quantitativa dei livello di noiosità del film, utilizzeremo lo Sleep-o-Meter e i responsi del Codificatore di Murnau durante le visioni e inseriremo l’opportuna misurazione in tutte le recensioni, anche quelle passate, per cui sottoporremo nuovamente Johnny Little Niggers a inutili e devastanti proiezioni di ciofeche già viste.

LA SCALA BERTOLUCCI
I 10 passi della noia

01 – Ultimo Tango a Parigi (Sonnolenza Postprandiale)
02 – La Luna (Sonno Ortodosso)
03 – La Tragedia di un Uomo Ridicolo (Sonno Paradosso)
04 – Il Piccolo Buddha (Coma Etilico)
05 – Il The nel Deserto (Coma Farmacologico)
06 – L’Assedio (Coma Profondo)
07 – Novecento (Danno Neurologico Irreversibile)
08 – L’Ultimo Imperatore (Esperienza Premorte)
09 – The Dreamers (Morte Cerebrale)
10 – Io Ballo da Sola (Antimateria Cerebrale)

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Statuto della Riccardelli Society

Il Gran Consiglio degli Onorati Membri della Riccardelli Society, riunito in plenaria, stabilisce nei seguenti articoli le regole costitutive e l'obiettivo della propria struttura:

Art.1 I film sono arte, ma anche l'idraulica lo è. (Clint Eastwood)

Art.2 La durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana. (Alfred Hitchcock)

Art.3 E' sempre meglio passare ai posteriori che ai posteri. (Tinto Brass)

Art.4 Tragedia è se mi taglio le dita. Commedia è se camminando cadi in una fogna aperta e muori. (Mel Brooks)

Art.5 Non è necessario che un regista sappia scrivere, ma se sa leggere aiuta. (Billy Wilder)

Art.6 Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

Art.7 Il cinema è l'unica forma d'arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile. (Ennio Flaiano)

Art.8 La mia invenzione è destinata a non avere alcun successo commerciale. (Louis Lumiere)

Art.9 Hollywood è un viaggio nella fogna in una barca con il fondo trasparente. (Wilson Mizner)

Art.10 Al cinema preferisco la televisione. E' più vicina alla toilette. (Anonimo)

Art.11 Nella recitazione non rivelo altro che me stesso: essendo stupido non ho problemi. (Leslie Nielsen)

Art.12 Davanti a me vedo tutto meno quello che dovrei vedere. (Germano Mosconi)

Art.13 Il terrore travalica la mia capacità di razionalizzare. (Harold Ramis)

Eventuali ulteriori articoli possono essere segnalati e inseriti a insindacabile giudizio del Gran Consiglio degli Onorati Membri o chi ne fa le feci. Chiunque non dovesse rispettare lo Statuto, potrebbe ricevere una telefonata a casa e, entro sette giorni dalla stessa, copia di "City of Angels" autografata da Nicolas Cage in segno di monito e perenne marchio di infamia.