…Solo Per Vendetta!
Lo hanno fatto arrabbiare. Hanno toccato ciò che aveva di più caro al mondo. Sono entrati nella sua intimità e hanno sconvolto la sua vita in modo irreversibile. Qualcuno gli ha strappato l’ambitissimo Riccardello d’Oro dalla mensola sopra il water e lui lo rivuole. Riuscirà l’ignifugo, plastico, pirico, epico, mitico, stitico Nicolas Cage a barattare la virtù della moglie, una squallida vita da insegnante frustrato, un allievo sull’orlo della delinquenza, un corpo di polizia che farebbe rabbrividire le agenzie di vigilanza italiane e una città più lurida della discarica di Malagrotta, con la statuetta tanto agognata, ripristinando così il suo riflesso gastro colico?
New Orleans, meglio detta Stupropoli, USA. Will Gerrard Cage è un professore di letteratura inglese in una scuola pubblica di New Orleans: dead man walking. L’uomo, nonostante sia visibilmente posticcio e non rispecchi l’età che vuol far credere, è riuscito a trovare una bella biondazza, Laura, come moglie. Una sera, mentre Will gioca a scacchi al club degli sfigati con l’amico Jimmy, collega di colore con un debole per i cazzi degli altri e per le vittorie facili al gioco, Laura viene sdrumata da un malintenzionato che la riduce come una fettina prima di essere panata e fritta. All’ospedale della Vergine delle Lasagne, Will viene avvicinato da un tale Simon Pierce che gli dice che in cambio di piccoli favori lui e la sua organizzazione potrebbero fargli altri favori, tipo freddare lo stupratore. Will, dopo aver ricevuto rassicurazioni sul fatto che non si trattasse della campagna di tesseramento di un partito politico, accetta.
Passano sei mesi e la vita dei coniugi è tornata quella tradizionale: si tromba solo al sabato e si cena fuori una volta al mese. Will viene ricontattato da Simon che vuole il famoso favore: il professore stringe le chiappe, ma non si tratta di quello. Deve pedinare una famigliola allo zoo, ritirare delle buste e infine ammazzare un individuo barbuto tacciato di diversi stupri: in soldoni fare il portinaio con qualche extra. Il posticcio vuole andare avanti a insegnare e rigetta l’incarico, ma l’organizzazione si fa insistente e comincia a entrare e uscire da casa sua lasciando messaggi sibillini sul frigorifero con le letterine magnetiche: “Vai piano”, “Pensa a noi”, “Scegli Dash, più bianco non si può”. Will si gioca il tutto per tutto e prova a contattare la potenziale vittima, ma quando lo incontra, a seguito di una colluttazione con un manichino inerme utilizzato come controfigura, lo scaraventa giù da un viadotto, garantendosi un arresto con tanto di interrogatorio poliziotto buono-poliziotto cattivo: e meno male che voleva solo parlare.
Alla centrale della polizia il commissario dice che volete che sia e, sul sacro verbo di Max Pezzali, gli sussurra il codice segreto dell’organizzazione, “Il coniglio affamato salta come se fosse antani con la supercazzora brematurata e ha lo scappellamento a sinistra” prima di farlo fuggire. Will non si dà pace e si mette sulle tracce sanguinolente della sua vittima scoprendo che si trattava di un giornalista titolare di diverse inchieste. Nel frattempo, Laura, inizia ad armarsi come Chuck Norris in “Delta Force” e a seguire corsi di sparatoria stradale: da ciò si deduce che avrà un ruolo nel banalissimo finale di questa ignobile porcata. Braccato come un marlin blue da una muta di pescatori ubriachi con la dinamite, Will corre a passo leggero verso l’ufficio del giornalista, dove scopre che questi aveva un cabinato di lusso depositato in periferia. Recatosi alla sede di Boat Boxes Etc, trova un video in cui il giornalista aveva ripreso un membro dell’organizzazione che confessava tutto.
Will chiama Simon per organizzare uno scambio: il video incriminante, da cui si scopre che anche Jimmy fa parte dell’organizzazione, due pornacci e un cartone della Disney a scelta tra “Cars” e “Finding Nemo” in cambio della libertà. Punto di scambio: lo stadio del baseball il giorno della partita. Simon, nel frattempo, grazie a Jimmy, riesce a mettere le mani su Laura e dopo qualche peripezia inutile riesce a organizzare un contro scambio in un centro commerciale deserto: tutto il pacco, compresi i due cartoni Disney, in cambio di Laura. Segue indecente sparatoria tra affetti da strabismo, con scene d’azione alla moviola e cardiologo sempre pronto all’intervento, ed epilogo scontatissimo: muoiono tutti, compreso Jimmy, unico negro con una parte decente dell’intero cast, e Simon viene freddato da Laura, prima che il commissario arrivi e faccia pulizia insabbiando tutto con la sbidiguda della barella per due posterdati anche in pochino antani in prefettura.
Corollario esauriente per ogni teorema riguardante la lentezza, il prodotto dimostra una singolare identità tra il ritmo narrativo e il passo malfermo e barcollante del suo protagonista, che caracolla malamente anche nel tragitto che separa cucina e cesso. Approvato dal Ministero dell’Istruzione per sfoltire le graduatorie, il lungometraggio sottopone la figura dell’insegnante a una pressione che non si vedeva dalla Riforma Gentile del 1923, pur conservando integra la palese imbecillità di alcuni caratteri peculiari della professione come, per esempio, l’ostinazione teorica di fronte a un risultato empirico contrario. Eccezionale Nicolas Cage, mai così dentro al personaggio: è talmente impegnato a riprendere fiato dopo ogni movimento minimamente atletico che non si concentra sulle espressioni apparendo quasi naturale.
Sleep-o-Meter: 07 – Novecento (Danno Neurologico Irreversibile)
Sleep-o-Meter: 07 – Novecento (Danno Neurologico Irreversibile)
Nessun commento:
Posta un commento