martedì 1 novembre 2011

54 - Johnny Little Niggers ha visionato per voi...

…Quarantena 2: Terminal!
Capire tu non puoi, tu chiamali se vuoi emo-zombie! Dopo i fasti del 2008, dopo averci svelato la cruda realtà delle riunioni condominiali e di quella strana bavetta molliccia che compare alla bocca di alcuni infervorati durante la conferma del preventivo spese dell’amminstrazione, un nuovo film verità ci colpisce agli zebedei come il maglio perforante di Goldrake. Riuscirà un sequel raffazzonato come la sceneggiatura de “I Borgia” a portare la luce sull’oscuro mondo dei voli a basso costo e sugli effetti di breve periodo della dittatura fisica e psicologica imposta dalle nuove Jill Cooper in divisa blu?
Los Angeles, Aeroporto. Jenny e Paula sono due hostess della Sciacquapadelle Flight, compagnia rinomata per la schifezza dei suoi voli charter, e assistono il Capitano Corri Forrest Corri e il suo Co-Pilota Wilson, uomo inguardabile che continua a starnutire nelle mani e a spiaccicare il moccio sulle pareti dell’aeromobile, un Uppercut Burnelli a elica degli anni ’30. Jenny ha la responsabilità di George, un ragazzino foruncoloso che viaggia da solo tra un genitore divorziato e l’altro, mentre Paula si coccola l’ammasso ripugnante dei passeggeri tra cui spicca il maestrino Henry: un cervello formidabile che cerca di far passare una gabbia per criceti grossa come un container in una cappelliera. I criceti dei nipotini devono andare nella stiva pressurizzata, non prima di essersi rivelati delle pantegane bianche orribili e aver morso un giocatore di golf orrendamente obeso che si strafoga di merendine.
Si parte. Mentre Wilson copre di caccole anche il pannello comandi, le ragazze gestiscono le flatulenze di un’accozzaglia puzzolente che raccoglie il meglio dell’umanità: malati di Parkinson, donne incinte, turisti spompinanti, babbione con gatto persiano bianco da pubblicità al seguito, uomini d’affari negri imborghesiti e medici dell’esercito. Ralph il panzone comincia a schiumare come un ottantenne in un topless bar e pensa bene di vomitare in faccia a Jenny. La ragazza cede allo schifo e mentre il gatto bianco si mangia il vomitino come fosse Sheba, sull’aereo si scatena l’anarchia. Nemmeno il tempo di darsi una ripulita e il panzone, con occhi iniettati di sangue, cerca di fare irruzione nella cabina di comando attratto dal ben di Dio caccoloso. Il capitano deve atterrare in emergenza a Las Vegas, dopo che il pachidermico golfista è stato steso con un sedativo da rinoceronti e ammanettato con un sigillaborse dell’Ipercoop. Appena a terra, affamato come non mai, ciccio zombiccio mangia il naso a Paula e ci vogliono venti persone, cioè tutti, per chiuderlo nel cesso.
L’aereo è fermo al gate, i passeggeri vengono fatti scendere con l’aiuto dell’immancabile addetto portoricano ai bagagli, timbro finale di ogni cazzata cinematografica che si rispetti. Per portare Paula viene rubata la sedia al malato di Parkinson che rimane come un cetriolo sull’aereo. Il terminal, però, è sigillato. I passeggeri sono in quarantena per opera della crew di Extreme Makeover Home Edition. Dovendo aspettare i soccorsi, Jenny decide di prendere i bagagli dalla stiva per pascolare, ma il velivolo è deserto, coperto di sangue e moccio. I criceti sono fuggiti perché la gabbia si è aperta e un altro passeggero viene morso mentre cercava la sua pistola e tre caricatori tre di proiettili esplosivi: ma che controlli fanno all’imbarco di Los Angeles? Si scatena il putiferio, anche il capitano e il co-pilota sbavano, assalgono e devono essere abbattuti. Di nuovo tutti al terminal, perdendo anche la moglie del parkinsonato e l’uomo d’affari (il negher l’è andà, missione compiuta).
Cominciano fughe e inseguimenti con moria generale annessa. Foruncolino accusa Henry Pioggia di Bava di aver portato sull’aereo i pontaghi infetti, ma Jenny non gli crede perché vorrebbe accoppiarsi con l’insegnante. Arrivano le forze speciali che cominciano a iniettare sieri vari al gruppo. La babbiona viene infettata dall’artiglio di Fluffy, il gatto ormai rancido; Parkenstein da un topo che gli cade in testa insieme a tre valigie; il pistolero si mangia la moglie e il pargolo che aveva in grembo e le forze speciali, con turisti sessuali al seguito, vengono freddate dalla polizia mentre scappano. E’ il delirio: Henry si rivela un terrorista biologico e dopo essersi fatto indicare la strada da Puertorico Sta Bailando gli spara. Jenny, con l’aiuto della Dottoressa del Distretto Militare, poi sbranata dagli altri relitti, viene salvata da George, che fredda Henry, ma è stata morsa su una chiappa. Si fa in tempo a uscire dallo scarico dei cessi: il ragazzino è salvo perché talmente rachitico che passa dalla grata, Jenny morde e sbava come un mastino napoletano in calore e il gatto scorrazza felice per Las Vegas dopo aver firmato il contratto per il terzo capitolo della serie.
Indecente eruzione cinematografica al sapore di pancakes, il prodotto sembra costruito da una guida turistica con la diarrea cronica che ha terminato gli antipropulsivi: all’inizio sembra quasi in salute, ma alla lunga non può durare. Riconosciuto per la sua visione futuristica dell’economia, il film delinea una società pacificata dal patto collaborativo tra gatti e topi che di fronte alla recente crisi economica e finanziaria non disdegnano decisioni bipartisan in favore del bene comune. Cinofilo, il film è particolarmente gradito nei canili per l’abnegazione con cui gli attori cani riescono a immedesimarsi nella parte di attori cani con la rabbia. Sicura candidatura all’Oscar per l’interprete del malato di Parkinson, unico attore degno di nota in quanto costretto al silenzio e sottoposto a tutte le umiliazioni possibili, ma capace, al momento opportuno di irrompere sulla scena e staccare la giugulare a una comparsa con un morso degno di un pitbull.

Sleep-o-Meter: 07 – Novecento (Danno Neurologico Irreversibile)

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Art.2 La durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana. (Alfred Hitchcock)

Art.3 E' sempre meglio passare ai posteriori che ai posteri. (Tinto Brass)

Art.4 Tragedia è se mi taglio le dita. Commedia è se camminando cadi in una fogna aperta e muori. (Mel Brooks)

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Art.6 Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

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