lunedì 19 settembre 2011

50 - Johnny Little Niggers ha visionato per voi...

…The Warrior’s Way!
Quando pensi di averle sentite tutte. Quando pensi di averle viste tutte. Quando pensi di averle annusate tutte, soprattutto in macchina, arriva la flatulenza delle flatulenze, il broccolo lessato in crema di cavolfiore, l’ovetto sodo della sera prima, l’ora di tutte le ore del bifidus che ogni stitico attendeva per rimettere in moto l’impensabile. Riuscirà una piccola bambina cinese, nata svezzata e con l’arcata dentale di Woopy Goldberg, a distruggere a colpi di vagito i progressi economici raggiunti dall’economia mondiale e ad allargare in modo irreversibile lo spread tra Btp e Bund?
Cina, XIX secolo. Yang è il più spietato killer del clan dei Flauti Tristi, un nome una garanzia di disfunzione erettile. L’uomo compensa con la spada ogni complesso sessuale, finché non deve uccidere la discendente del clan rivale, una neonata che gli ride in faccia appena lo vede. L’assassino decide di tradire il clan e intraprendere la via ascetica dei Siffrediani. Per fare questo si trasferisce negli Stati Uniti d’America da un conoscente, Smiley, che vive nella ridente Lode, una cittadina arida come il senso dell’umorismo di Giulio Tremonti e popolata da quattro avvinazzati e un intero circo. Yang è accolto dal nano negro Palla Otto, dal vecchio Ron Barbossa, un lurido con l’alito al sapore di acqua di porto, e dalla rossa Lynn, lanciatrice di coltelli che dovrebbe essere la figa del paese, ma ha la mascella più volitiva di Ridge di “Beautiful”.
I tre derelitti informano l’uomo che Smiley è morto, ma che lui può prendere il suo posto nella gestione della lavanderia locale. La carriera di Yang decolla; lui comincia a lavare e stirare sigillando la spada nel ripostiglio per la gioia del nanerottolo colorato, anche se in realtà gli servirebbe Omino Bianco per togliersi la rossa dallo scroto. A questo scopo le prova tutte: le insegna persino a lanciare i coltelli perché se ne vada con il circo, ma il circo è stanziale. Nel frattempo i Flauti Tristi, guidati dal loro maestro, un vecchio che medita con i corvi che gli cagano in testa, fanno rotta per il Nord America. Ascoltando gli sproloqui di Ron, Yang scopre che la famiglia di Lynn è stata sterminata da un delinquente psicopatico locale, chiamato il Coglionnello, dopo che la ragazza lo ha sfigurato con una pentola di patate fritte (è tutto vero, lo giuro).
L’assassino, dopo queste scottanti rivelazioni, si impietosisce e, durante il festeggiamento natalizio, permette alla ragazza di combattere con lui in mezzo al deserto. Lei sta per consegnargliela con un arbre magique appeso al clitoride, ma il Coglionnello irrompe nella cittadina e comincia a massacrare tutti. Lynn non ci vede più dalla fame di vendetta, ma siccome la fiesta è finita, si accontenta di un tentativo di omicidio ai danni del nemico mortale. Il fallimento sarebbe pari solo al primo viaggio del Titanic, se non intervenisse Yang con la sua spada. I Flauti sentono il pianto dell’arma e partono abbandonando un patrimonio di guano di corvo. Gli abitanti e i circensi sono spaventati di fronte alla possibile vendetta del Coglionnello, ma Palla Otto rivela un nuovo segreto: Ron da sobrio era un cecchino infallibile, talmente infallibile da uccidere anche sua moglie con un proiettile che passava di lì per caso.
Segue una scia di morte e distruzione in cui gli indigeni, guidati da Ron e dal Rum, resistono alle ondate infinite di seguaci del Coglionnello a colpi di dinamite. Purtroppo però gli amici del tartaro gengivale sono troppi e piano piano l’armata circense deve ritirarsi dopo aver perso i suoi pezzi forti: clown tristi con le emorroidi, gemelli siamesi attaccati per il frenulo e sputa fuoco con l’alitosi. La ritirata è resa ancor più difficoltosa dal sopraggiungere delle banane tristi del Sol Levante. Nell’impeto Lynn ha la bella pensata di affidare la bambina al più forte del gruppo, il nano negro, che viene crivellato dopo pochi secondi dallo sfregiato. La vendetta è una patatina fritta che si deve gustare fredda e Lynn coglie la sua occasione dopo che Yang ha sterminato anche le nonne dei cowboys e dei Flauti Tristi. Resta solo il maestro di Yang: in un duello agghiacciante al tramonto, con una pioggia di petali di ciliegio nel deserto, si compie il destino di quell’uomo cattivo che ha costretto il muso giallo a uccidere in tenera età il suo migliore amico Hachiko.
Capolavoro dell’innovazione ecologica, il film è la via che nessun sindaco di Napoli ha avuto il coraggio di battere per risolvere l’annoso problema della raccolta e smaltimento dei rifiuti. Devastante nelle ripercussioni sul settore della pornografia, la pellicola raggiunge punte inimitabili di verismo verghiano quando mette la patata, intesa come ortaggio, al centro di un intreccio che sembra elaborato da un gruppo di alghe depresse. Clamoroso per profondità umana, il lungometraggio disegna gli orientali come dei terminator con la spada che parlano per aforismi e amano farsi coprire di merda d’uccello aspettando le risposte ai quesiti esistenziali, mentre gli occidentali come relitti ruttanti che campano di pistolettate, whiskey e stupri. Una prece per i fratelli negri: oltre alla vita, in questa boiata, gli tolgono anche la superiorità fisica, in tutti i sensi.


Sleep-o-Meter: 06 – L’Assedio (Coma Profondo)

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Art.3 E' sempre meglio passare ai posteriori che ai posteri. (Tinto Brass)

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