Dopo averci propinato tutti i metodi logicamente plausibili per salvare un matrimonio in crisi, compresa la solita stucchevole Margherita Buy paralizzata nella scelta tra Activia e Danaos mentre il marito si pappa la squinzia di turno, il cinema va in vacanza e con esso la giusta propensione a rileggere criticamente i soggetti. Riuscirà un dramma di coppia fondato sulle brillanti idee dell'Architectural Digest a trattenere la componente maschile presente in sala come farebbe una doppia dose di Imodium con gli effetti immediati e nefasti del protozoo Entamoeba histolytica?
Toronto. La quiete degli Stewart, una famiglia dedita all'accoglienza sugli aeromobili e alle fiere cittadine, è messa in pericolo dalla crisi di mezz'età. Mentre Catherine Pallore, brillante ginecologa, vende alle pazienti l'orgasmo come una serie di contrazioni muscolari ripetibili in palestra con lo step, il marito David Nasone insegna musica a New York e flirta anche con studentesse, bidoni della monnezza e parchimetri. In tutto ciò si inserisce il figlio adolescente Michael, costretto a una carriera musicale classica sebbene desideri solo sesso, droga e rock'n'roll. Col primo ci va già duro e mammina non gradisce che fresche diciottenni nude frequentino la sua casa dato che, per questioni evidenti come pallore fisso, fiatella e tette piccole, non assurge nemmeno al grado minimo di milf.
Il punto di non ritorno viene superato quando David perde apposta l'aereo e si intrattiene con una studentessa di nome Melissa Sulle Tue Pere Vado in Fissa, nonostante la moglie avesse organizzato un festeggiamento degno del compleanno di Donald Trump nel loro fantastico monolocale di ventimila metri quadri vista su tutte le viste possibili. Catherine intercetta l'IPhone del marito con annesso messaggio della zoccoletta ed elabora un piano diabolico degno di una donna in menopausa che riassapora la sindrome premestruale: noleggiare un puttanone di nome Chloe, conosciuto nel cesso di un ristorante e reduce dallo sbudellamento del demone Jennifer, per sedurre il marito e porlo di fronte al proprio tradimento. La ragazza accetta e comincia a raccontare alla donna puntigliosi resoconti erotici dei suoi incontri con il marito.
Il popolo maschile che guarda si sveglia all'improvviso e si prepara alla prossima ora di proiezione tra sguardi languidi e labbrucce stile Sig.na Silvani. Chloe, oltre a staccare cedole con tre zeri, diventa sempre più invadente e riesce ad attizzare anche il giovane Michael alla vigilia di un concerto. Fortunatamente il ragazzo non suona con il pingone e va tutto bene. Catherine chiede un ultimo incontro chiarificatore con la sgualdrina a noleggio, ma nell'impeto della descrizione di un pompino cede alla seduzione e tromba in maniera furibonda con la giovane. Il popolo maschile in sala addirittura commenta e supera la fase di attivazione delle funzioni primarie. Chloe dichiara il suo amore a Catherine, ma questa, pur ammettendo di aver goduto come una puledra, decide di non proseguire la relazione. Dopo un po' di stalking da parte della giovane, Catherine organizza, in una tavola calda come le sue vampate, un incontro chiarificatore con il marito e Chloe.
Il triangolo non l'avevano considerato: i racconti della bionda dispensatrice di gioia a pagamento sono solo invenzioni, David non si è mai fatto fare manovelle e succhioni e la coppia ritrova il gusto della quotidianità con baci alla Rhett Butler, cioè labbra su labbra immobili. Disperata, Chloe si catapulta a casa di Catherine e si spupazza Michael sul talamo nuziale, ma per eccitarsi guarda le scarpe di sua madre. Anche feticista: ha tutte le psicosi ossessive. Catherine irrompe in stanza e trova il ragazzo tra le grinfie dell'amante. Il piccolo idiota cerca di far capire alla madre che il loro è un grande amore, ma anche Chloe lo scaccia disgustata dal suo pipino. Siamo all'epilogo: la donatrice di sesso sequestra Catherine e mendica un suo bacio prima di sfondare una vetrata con il sedere, unica parte anatomica della donna sino ad allora non utilizzata nel film, e lanciarsi nel vuoto come Tania Cagnotto.
Veicolo per la veloce diffusione del simblefaron nel mondo, il film si pone come alternativa sbagliata a qualsiasi forma di intrattenimento. Coinvolgente come recitare un rosario ortodosso per ventiquattr'ore, si sente nettamente che alla trama manca l'apporto di un cavallo per ripopolare il pianeta dell'utile specie denominata bardotto. Manifesto sui pregi della prostituzione da strada, la pellicola dimostra con efficacia come il meretricio d'alto bordo, lasciando troppo tempo libero alla donna, scateni nell'esercente una propensione preoccupante verso la psicopatia. Se l'evoluzione dei drammi femminili è questa, si consigliano poderose applicazioni di Vagisil. Ovviamente per via orale. Sconsigliatissimo per le pratiche autoerotiche, poiché sclerotizza attività già di per sé sterili e costringe l'uomo alla difficilissima simulazione dell'orgasmo.
Sleep-o-Meter: 10 – Io Ballo da Sola (Antimateria Cerebrale)
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