Torna il terrore delle agenzie immobiliari specializzate in locazioni. No, non è come pensate tutti. Non si tratta del mio inquilino e dei suoi magnifici assegni cabrio con autoradio e fari fendinebbia. Qui parliamo di un demone non di un pagliaccio. Il satanasso è di nuovo protagonista e stavolta, dopo cantine e soffitte, ha occupato un ripostiglio accessoriato uso foresteria. Riuscirà il solito pervertito malato di riprese amatoriali a cacciare l’oscura presenza dalla camera delle figlie adottive e a ristabilire con la moglie irresponsabile il suo primato di unico orco di casa?
Cittadina inutile, California, USA. Dopo un piccolo balzo temporale in cui Kristi adulta scopre il furto delle videocassette porno della sorella Katie, si vola nel pieno degli anni ’80 quando le Sorelle Fortuna sono bambine e festeggiano il compleanno con mamma Julie, fancazzista mediamente gnocca, papà adottivo Denis, che si guadagna da vivere facendo filmini ai matrimoni, e nonna Faccia da Strega Urenda, personaggio inutile se non si sapesse dove deve andare a parare il film. Dopo aver udito diversi rumori sospetti, preoccupato che qualcuno gli trombi le bambine, l’orco comincia a piazzare videocamere per la casa spendendo tutti i risparmi per il college delle pulzelle. Dopo nemmeno cinque minuti, il maniaco si confessa alla consorte e le chiede di girare un bel pornazzo amatoriale da mettere su YouPorn. Lei ci starebbe anche, ma un terremoto interrompe l’amplesso e la magia.
L’indomani Denis scopre che a causare il terremoto è stato Toby, l’amico immaginario di Kristi, probabilmente dopo essere stato battezzato con il nome di un cartone animato cane. Julie minimizza l’accaduto, sostenendo che tutti i bambini hanno un amico immaginario e che si tratta di una fase temporanea. Lo psicopatico, però, va in paranoia peggio di un eroinomane e aumenta la potenza di fuoco risparmiando solo la tazza del wc. Lavorare è un optional per Denis, come la matematica, e comincia a visionare minuto per minuto due cassette da dodici ore al giorno: grazie a questo scopre che Kristi si sveglia di notte e parla con il muro, ma soprattutto patologie comuni come l’inedia, l’occlusione intestinale e le piaghe da decubito. Julie nega e afferma che non c’è nulla di cui preoccuparsi, è una fase, sarà la bora. Denis è una furia, vede i mobili e le lenzuola che si muovono da soli, sa che c’è un altro pedofilo in casa, ma non riesce a smascherarlo.
Pensando a una presenza incorporea, il maniaco incarica il suo amico stupido di rubare libri di demonologia alla fornitissima biblioteca di quartiere. Mentre Denis cerca di capire quegli strani geroglifici chiamati alfabeto, Toby terrorizza la baby sitter delle ragazze, una sgualdrina che torna immediatamente all’antico mestiere su Sunset Boulevard. Kristi si ammala improvvisamente e i due adulti la devono portare al General Hospital, lasciando Katie, cui Toby sta sui coglioni peggio che un gatto attaccato al clitoride, con l’amico stupido. I due, dal cervello non dissimile a quello di un lemure, organizzano un giochino satanico in bagno, scatenando l’ira del demone che tenta di scuoiare l’idiota e mangiare Katie. L’ottusangolo si dilegua e lascia la palla a Denis che, tra le altre cose, ha scoperto un misterioso simbolo medianico nel ripostiglio delle bambine. Julie, manco a dirlo, rimuove l’evidenza, sostenendo che si tratta di una fase: anche quella mestruale è una fase, ma lei non sembra uscirne.
Tutto precipita quando il buon Toby, ingrifato come un martire islamico nel paradiso delle vergini, comincia a devastare il mobilio di stanze da letto e cucina. Julie, dopo aver preso un mastello da polenta in testa, sposta armi e bagagli da Nonna Urenda, dove Kristi comincia a ravanare, con le sue unghiette luride, un quadro orribile dietro cui si cela il simbolo medianico. Nella notte, la madre sente dei rumori e va dalle bambine. Denis, dopo un quarto d’ora di tumulti raccapriccianti prende il coraggio a due mani e decide di diventare gerontofilo. Dopo aver trovato la consorte impiccata con il filo interdentale, corre dalla suocera e la trova in compagnia delle altre streghe. L’orco cerca di scappare poiché non in grado di soddisfare tutte quelle babbione, ma viene stanato da Toby Verga di Fuoco. Il povero maniaco viene sgranocchiato come un tarallo al peperoncino davanti alle figlie adottive, che vengono prese in custodia dalla nonna manager per essere vendute un tanto al chilo al Mercato Ittico di Milano.
Spauracchio immobiliare al sapore di Salem, il prodotto conferma l’impossibilità di ottenere uno sfratto esecutivo nell’arco di tre generazioni e promuove la compravendita di minori come metodo transattivo per allontanare l’inquilino moroso. Viatico alla costituzione di un ciclo cinematografico infinito, la pellicola ha destato tumulti nei cimiteri di Lione e Bandol dove le salme dei Fratelli Lumiere si sono proposte per la regia di un prequel muto ambientato nell’800. Elegante rivisitazione degli anni ’80, il film costruisce un’ambientazione di alto livello soprattutto con l’invisibile Toby, che in una recente intervista ha ringraziato gli sponsor El Charro, Vans, Moncler e Naj Oleari senza, però, riconoscere un giusto tributo ai jeans Uniform perché non evidenziavano a sufficienza il pacco. Degna di citazione la spalla destra di Denis, capace di portare per dodici ore al giorno un attrezzo del peso approssimativo di quindici chilogrammi.
Sleep-o-Meter: 03 –La Tragedia di un Uomo
Ridicolo (Sonno Paradosso)
Sleep-o-Meter: 03 –
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